Come diventare criminologo in Italia: il percorso da costruire
Capire come diventare criminologo significa innanzitutto chiarire un punto: in Italia non esiste un unico percorso universitario obbligatorio che conduca automaticamente alla professione.
La criminologia è una disciplina interdisciplinare. Per questo il percorso può partire da formazioni differenti – ad esempio Giurisprudenza, Psicologia o Sociologia – e proseguire con una specializzazione specifica in criminologia e scienze forensi.
La scelta della formazione dovrebbe dipendere soprattutto dall’ambito nel quale si desidera operare.
Chi vuole approfondire invece il ruolo professionale, le mansioni, gli ambiti di lavoro e le prospettive economiche può consultare la pagina dedicata al criminologo: chi è, cosa fa, mansioni e quanto guadagna.
Serve una laurea per diventare criminologo?
Non esiste una singola laurea denominata “laurea obbligatoria per diventare criminologo”. La formazione universitaria di partenza può essere differente in funzione dell’area di specializzazione che si desidera.
Tra i percorsi maggiormente coerenti troviamo:
- Giurisprudenza;
- Psicologia;
- Sociologia;
- Scienze politiche e sociali;
- Medicina, per specifici ambiti successivi;
- altri percorsi compatibili con particolari settori della criminologia.
Il punto fondamentale è evitare di scegliere la laurea partendo soltanto dal titolo “criminologo”. È più utile chiedersi:
in quale settore della criminologia voglio lavorare?
La risposta influenza la scelta della formazione di base e della successiva specializzazione.
Giurisprudenza e criminologia
Una formazione giuridica può essere particolarmente coerente per chi desidera approfondire:
- diritto penale;
- procedura penale;
- sistema giudiziario;
- esecuzione penale;
- criminalità economica;
- criminalità organizzata;
- normativa relativa alla sicurezza e alla tutela delle vittime.
La specializzazione criminologica consente in questo caso di integrare la conoscenza delle norme con lo studio del fenomeno criminale.
Psicologia e criminologia
Psicologia può rappresentare un percorso coerente per chi vuole approfondire aspetti legati al comportamento umano, alla vittimizzazione e alle dinamiche relazionali. È però fondamentale distinguere la formazione criminologica dall’esercizio della professione di psicologo.
La criminologia non attribuisce automaticamente la possibilità di svolgere attività psicologiche o psicodiagnostiche: queste restano soggette ai requisiti previsti per la professione regolamentata.
Sociologia e criminologia
Sociologia permette di approfondire soprattutto:
- devianza;
- marginalità;
- gruppi sociali;
- criminalità come fenomeno collettivo;
- sicurezza urbana;
- controllo sociale;
- politiche di prevenzione.
È quindi particolarmente utile per chi vuole analizzare il crimine nella sua dimensione sociale e territoriale.
Serve una laurea magistrale?
Non esiste una regola generale secondo cui per essere criminologo sia obbligatorio possedere una determinata laurea magistrale.
La necessità di proseguire gli studi dipende dal percorso scelto, dagli obiettivi professionali e dagli eventuali requisiti richiesti per altre professioni esercitate insieme alle competenze criminologiche.
In molti casi una formazione universitaria più avanzata può però permettere di costruire una preparazione più solida prima della specializzazione.
Serve un Master in Criminologia?
Un Master in Criminologia può essere uno degli strumenti principali per costruire una preparazione specialistica dopo la formazione universitaria. Un percorso post-laurea può integrare discipline che difficilmente vengono affrontate insieme in un singolo corso universitario, ad esempio:
- criminologia generale;
- criminologia forense;
- vittimologia;
- diritto penale;
- psicologia investigativa;
- criminologia penitenziaria;
- criminalità organizzata;
- cybercrime;
- scienze forensi;
- metodologie investigative.
Il valore di un Master non dovrebbe però essere valutato soltanto dal titolo. È importante verificare:
- programma;
- qualità e qualifiche dei docenti;
- numero effettivo di ore;
- presenza di casi di studio;
- attività pratiche;
- destinatari;
- livello di approfondimento;
- coerenza con il proprio obiettivo professionale.
Come scegliere un Master in Criminologia
Prima di iscriversi è utile confrontare più elementi.
Un buon percorso dovrebbe fornire innanzitutto solide basi teoriche e metodologiche, evitando di presentare la criminologia come una semplice successione di casi di cronaca nera.
È importante che siano presenti discipline capaci di sviluppare una visione interdisciplinare del fenomeno criminale. Tra gli aspetti da valutare:
- criminologia generale e applicata;
- diritto penale e procedura;
- vittimologia;
- psicologia investigativa;
- criminalità organizzata;
- criminologia penitenziaria;
- scienze forensi;
- metodologia della ricerca;
- analisi di casi;
- applicazioni professionali.
La scelta dovrebbe inoltre essere coerente con la formazione già posseduta, distinguendo tra mater universitari e percorsi privatistici.
Il criminologo è una professione regolamentata?
In Italia il criminologo rientra nell’ambito delle professioni non organizzate in ordini o collegi.
La Legge 4/2013 disciplina in generale questo tipo di attività professionale e distingue tali professioni da quelle per cui la legge prevede iscrizioni obbligatorie in specifici albi.
Questo significa che non esiste un Ordine professionale pubblico dei criminologi analogo a quello previsto per avvocati, medici o psicologi.
La libertà di esercizio non significa però che una persona possa svolgere attività che la legge riserva ad altre professioni.
Esiste un albo dei criminologi?
No. In Italia non esiste un albo pubblico obbligatorio dei criminologi.
Possono esistere associazioni professionali, elenchi associativi e sistemi volontari di attestazione o certificazione, ma non devono essere confusi con un Ordine professionale istituito dalla legge.
La Legge 4/2013 stabilisce inoltre che le attestazioni rilasciate dalle associazioni professionali non costituiscono un requisito necessario per l’esercizio dell’attività.
Che cos’è la UNI 11783:2020
Un riferimento importante per la professione è la UNI 11783:2020 – Attività professionali non regolamentate – Criminologo – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza.
La norma è entrata in vigore il 23 aprile 2020 ed è attualmente indicata da UNI come vigente.
La UNI 11783 definisce requisiti relativi all’attività professionale del criminologo in termini di:
- conoscenze;
- abilità;
- competenze.
I requisiti sono strutturati facendo riferimento anche al Quadro europeo delle qualifiche, EQF. La norma non istituisce però un Ordine professionale e non trasforma il criminologo in una professione regolamentata.
È possibile ottenere una certificazione come criminologo?
Può esistere una certificazione volontaria delle competenze riferita allo standard UNI 11783. La norma richiama anche il sistema della UNI CEI EN ISO/IEC 17024 relativo alla certificazione delle persone.
È importante però distinguere chiaramente:
- laurea;
- Master;
- certificazione delle competenze;
- attestazione associativa;
- abilitazione professionale;
- iscrizione a un Ordine.
Non sono strumenti equivalenti. Una certificazione volontaria non consente di esercitare attività che la legge riserva ad altre professioni.
Serve un Esame di Stato per diventare criminologo?
Non esiste uno specifico Esame di Stato per criminologo. La situazione cambia però quando la persona vuole esercitare contemporaneamente una professione regolamentata.
Per esempio, chi vuole svolgere attività proprie dello psicologo deve possedere i requisiti previsti per esercitare quella professione, indipendentemente dalla successiva specializzazione criminologica.
Lo stesso principio vale per le altre professioni regolamentate.
Quali competenze deve sviluppare chi vuole diventare criminologo?
La preparazione criminologica richiede molto più della conoscenza dei casi di cronaca. Tra le competenze fondamentali troviamo:
- teorie criminologiche;
- sociologia della devianza;
- diritto penale;
- elementi di procedura penale;
- vittimologia;
- analisi dei fenomeni criminali;
- psicologia del comportamento;
- metodologia della ricerca;
- interpretazione dei dati;
- analisi critica delle fonti;
- capacità di redigere relazioni e documenti;
- competenze comunicative.
Una competenza particolarmente importante consiste nel distinguere tra:
- correlazione e causalità;
- evidenza scientifica e opinione;
- dati aggregati e singoli casi;
- analisi criminologica e valutazioni proprie di altre professioni.
Quanto conta l’esperienza pratica?
La formazione teorica è essenziale, ma la crescita professionale richiede anche esperienza. Stage, attività di ricerca, project work, analisi di casi e collaborazione con professionisti permettono di applicare le conoscenze acquisite.
L’esperienza aiuta inoltre a capire quale area della criminologia sia maggiormente coerente con le proprie capacità e con la formazione di partenza.
Quale specializzazione scegliere?
La criminologia comprende numerosi ambiti. Tra le possibili specializzazioni troviamo:
- criminologia forense;
- criminologia penitenziaria;
- vittimologia;
- criminalità organizzata;
- cyber criminologia;
- criminologia economica;
- sicurezza urbana;
- prevenzione della criminalità;
- ricerca criminologica.
La specializzazione non dovrebbe essere scelta soltanto sulla base dell’interesse personale.
È importante verificare anche quali competenze richiede concretamente il settore e quali attività possono essere svolte sulla base dei titoli posseduti.
Come diventare criminologo: il percorso in 5 passaggi
Il percorso può essere sintetizzato in cinque fasi.
1. Definire l’ambito professionale
Prima di scegliere laurea o Master è utile capire quale settore della criminologia interessa maggiormente.
2. Costruire una formazione universitaria coerente
Giurisprudenza, Psicologia, Sociologia e altri percorsi possono costituire basi differenti.
3. Acquisire una specializzazione criminologica
Un Master o un percorso di alta formazione può integrare le competenze della laurea con conoscenze specifiche.
4. Sviluppare esperienza e competenze applicative
Stage, ricerca, esercitazioni e attività professionali permettono di consolidare le conoscenze.
5. Conoscere i propri limiti professionali
Un criminologo deve sapere quali attività rientrano nelle proprie competenze e quali sono invece riservate per legge ad altre professioni.
Quanto tempo serve per diventare criminologo?
Non esiste una durata unica stabilita dalla legge. Il tempo necessario dipende da:
- percorso universitario scelto;
- eventuale laurea magistrale;
- specializzazione post-laurea;
- eventuale abilitazione relativa alla professione di base;
- esperienza pratica.
Per questo è più corretto parlare di un percorso progressivo di costruzione delle competenze piuttosto che di un singolo corso che attribuisca automaticamente una qualifica professionale completa.
Come capire se il percorso scelto è quello giusto
Prima di scegliere una formazione conviene rispondere ad alcune domande:
- Quale ambito della criminologia mi interessa?
- Quale professione di base voglio costruire?
- Il percorso scelto fornisce competenze realmente utilizzabili?
- Sono previste attività pratiche?
- Il programma è interdisciplinare?
- Le competenze promesse sono compatibili con la normativa professionale?
- Esistono sbocchi coerenti con il mio profilo?
La domanda corretta non è quindi soltanto:
“Come posso diventare criminologo?”
ma anche
“Quale ruolo professionale voglio costruire attraverso la criminologia?”
Cosa fa invece concretamente un criminologo?
La risposta dipende dall’ambito professionale e dalla specializzazione.
Per evitare sovrapposizioni, in questo articolo abbiamo concentrato l’attenzione sul percorso necessario per acquisire competenze criminologiche.
Per approfondire invece attività, mansioni, differenze con altre figure, contesti di lavoro e prospettive economiche, consulta la guida completa “Criminologo: chi è, cosa fa, mansioni e quanto guadagna“.
Domande frequenti su come diventare criminologo
Che laurea bisogna avere per diventare criminologo?
Non esiste una singola laurea obbligatoria.
Tra i percorsi più coerenti figurano Giurisprudenza, Psicologia e Sociologia, ma la scelta deve essere collegata all’ambito nel quale si desidera specializzarsi.
Serve un Master in Criminologia?
Un Master può essere utile per acquisire una preparazione specialistica e interdisciplinare dopo la formazione universitaria. Va valutato sulla base di programma, docenti, livello di approfondimento e coerenza con l’obiettivo professionale.
Esiste un albo dei criminologi?
No. Non esiste un Ordine o albo pubblico obbligatorio specifico per i criminologi.
Esiste una norma UNI per il criminologo?
Sì. La UNI 11783:2020, attualmente in vigore, definisce requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi all’attività professionale del criminologo.
Serve un Esame di Stato?
Non esiste uno specifico Esame di Stato per criminologo. Eventuali abilitazioni dipendono dalle professioni regolamentate che la persona intende esercitare.
La certificazione UNI sostituisce una laurea o un Master?
No. Una certificazione delle competenze ha una funzione diversa e non sostituisce né un titolo universitario né un’abilitazione professionale.
Quanto tempo ci vuole per diventare criminologo?
Non esiste una durata unica. Dipende dalla laurea scelta, dalla specializzazione, da eventuali abilitazioni professionali e dall’esperienza acquisita.
