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IM Academy: il caso tra trading online, MLM e promesse di guadagno

IM Academy: il caso tra trading online, MLM e promesse di guadagno

IM Academy - il caso tra trading online, MLM e promesse di guadagno
  • Redazione UniD
  • 14 Agosto 2026
  • Cyber Security - Cybercrime - Frodi online
  • 15 minuti

IM Academy: formazione finanziaria e multilevel marketing

Per anni IM Academy ha venduto corsi e strumenti dedicati a forex, criptovalute e mercati finanziari, affiancandoli a un sistema di multilevel marketing nel quale gli iscritti potevano ottenere commissioni promuovendo gli stessi servizi ad altre persone.

Il progetto è comparso nel tempo con più nomi: iMarketsLive, IM Mastery Academy, IM Academy e, più recentemente, IYOVIA.
Dietro al sistema figuravano soprattutto i fondatori e proprietari Christopher “Chris” Terry e Isis Terry, mentre tra i dirigenti e i venditori maggiormente citati negli atti compaiono Jason Brown, Alex Morton, Matthew Rosa e Brandon Boyd.

Il caso è diventato di rilievo federale il 1 maggio 2025, quando la Federal Trade Commission e lo Stato del Nevada hanno avviato un procedimento sostenendo che la società avesse utilizzato dichiarazioni di guadagno false o prive di adeguato fondamento per vendere sia formazione finanziaria sia una vera e propria opportunità commerciale.
Secondo la FTC, dal 2018 il sistema avrebbe generato oltre 1,2 miliardi di dollari pagati dai consumatori. La comunicazione promozionale sarebbe stata indirizzata in modo particolare ai giovani e avrebbe fatto largo uso di social media, immagini di lusso e promesse di autonomia finanziaria.

Il punto interessante non è soltanto stabilire se alcuni partecipanti abbiano guadagnato o perso denaro. IM Academy permette di osservare un fenomeno più ampio: cosa accade quando formazione, trading, influencer marketing e reclutamento commerciale diventano difficili da distinguere?

Nota sullo stato del caso: le accuse formulate nella denuncia del 2025 rappresentano le allegazioni della FTC e del Nevada.
Nel procedimento sono poi intervenuti provvedimenti cautelari e numerosi accordi giudiziari. Non ogni singola contestazione contenuta nella denuncia equivale quindi a un fatto accertato con sentenza dopo un processo completo.

Indice
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Da iMarketsLive a IM Academy e IYOVIA

Per comprendere il caso è utile partire dai nomi.
La società International Markets Live ha operato sotto differenti denominazioni commerciali. Nei documenti della FTC compaiono:

DenominazioneRuolo nella storia
iMarketsLiveuno dei primi brand utilizzati
IM Mastery Academydenominazione con cui il progetto ha acquisito ampia visibilità
IM Academyforma abbreviata utilizzata nella comunicazione
IYOVIAbrand più recente indicato dalla FTC

La stessa FTC utilizza queste denominazioni congiuntamente per descrivere l’ecosistema oggetto del procedimento.
I cambi di nome non dimostrano, da soli, alcun comportamento illecito. Sono però importanti per chi ricostruisce la vicenda: recensioni, video, testimonianze e contenuti promozionali reperibili online possono riferirsi a marchi differenti pur riguardando lo stesso sistema commerciale.

Al centro della società figuravano Chris Terry e Isis Terry, indicati dalla FTC come proprietari e responsabili delle principali società operative. Nel procedimento compaiono inoltre figure che avevano ruoli commerciali o manageriali di primo piano: Jason Brown, Alex Morton, Matthew Rosa e Brandon Boyd.

La presenza di questi nomi è importante anche per comprendere come il modello funzionasse: non esisteva soltanto una piattaforma, ma una rete di persone capaci di trasformare un prodotto digitale in una narrazione di successo personale.

IM Academy vendeva formazione o un’opportunità di guadagno?

Questa è la domanda centrale del caso.

IM Academy proponeva servizi educativi dedicati agli investimenti e al trading sui mercati finanziari.
Parallelamente offriva agli utenti la possibilità di partecipare al programma commerciale come Independent Business Owner – IBO, ottenendo commissioni attraverso la vendita dei servizi e lo sviluppo della propria rete.

Le due dimensioni devono essere analizzate separatamente. Un prodotto formativo dovrebbe essere valutato soprattutto in base a:

  • qualità dei contenuti;
  • competenze dei formatori;
  • chiarezza delle informazioni;
  • utilità effettiva per lo studente;
  • rapporto tra prezzo e servizio ricevuto.

Un’opportunità commerciale richiede invece domande differenti:

  • quante persone riescono realmente a guadagnare;
  • quanto guadagnano in media;
  • quali costi devono sostenere;
  • quale ruolo ha il reclutamento;
  • quanto incidono vendite a clienti esterni e vendite alla stessa rete;
  • quanti partecipanti abbandonano il sistema.

Il problema nasce quando il valore del corso e la promessa di guadagno iniziano a rafforzarsi reciprocamente.

Il partecipante può acquistare un servizio perché pensa di imparare a fare trading, ma contemporaneamente può essere incentivato a diventare promotore dello stesso servizio. In quel momento non è più soltanto cliente: diventa anche parte del meccanismo di vendita.

Costi, abbonamenti e reclutamento

Secondo gli atti del procedimento, i servizi prevedevano un costo iniziale e successivi rinnovi ricorrenti ogni quattro settimane, salvo cancellazione.
Parallelamente, per partecipare al piano commissionale come IBO era previsto un ulteriore costo mensile.

Uno dei programmi promozionali più rappresentativi era conosciuto come “Two And It’s Free” o “Customer Reward“: un cliente poteva ottenere gratuitamente il proprio servizio portando due nuovi clienti paganti.

La formula è semplice e molto efficace dal punto di vista commerciale. Il cliente non riceve soltanto un incentivo economico. Viene spinto a trasformare:

  • amici
  • conoscenti
  • colleghi
  • compagni di università
  • follower sui social…

…tutti in potenziali nuovi acquirenti. È qui che il confine tra consumo e vendita diventa sottile. Il servizio non viene più valutato soltanto per ciò che offre, ma anche per la possibilità di azzerarne il costo attraverso il reclutamento.

Il dato sull’abbandono: il 90% aveva smesso entro sei mesi

Tra i dati più significativi citati dalla FTC ce n’è uno che merita particolare attenzione.

Secondo i dati interni dell’azienda riportati dall’autorità:

  • circa il 60% dei clienti interrompeva i pagamenti entro un mese;
  • circa il 90% smetteva entro sei mesi.

Questi numeri non spiegano automaticamente perché ogni singolo cliente abbia deciso di interrompere il servizio.

Non sappiamo, sulla base del solo dato aggregato, se la causa fosse:

  • insoddisfazione;
  • costo;
  • difficoltà del trading;
  • cambiamento di interesse;
  • problemi economici;
  • mancato raggiungimento delle aspettative.

Ma il dato mostra una rotazione estremamente elevata della clientela.

In un modello basato su abbonamenti periodici e continua acquisizione di nuovi utenti, questa informazione diventa particolarmente rilevante. Se gran parte della base clienti si rinnova rapidamente, il reclutamento assume un peso ancora maggiore nella sostenibilità commerciale della rete.

Chris Terry e Isis Terry: i fondatori al centro del sistema

Christopher “Chris” Terry e Isis Terry, precedentemente indicata nei documenti anche come Isis De La Torre, erano i principali proprietari e dirigenti delle società coinvolte. La FTC li descrive come le figure che hanno guidato il sistema IM Mastery Academy.
Il loro ruolo diventa particolarmente importante nella fase finale della vicenda.

Nell’agosto 2025 un giudice federale del Nevada ha emesso nei confronti delle società operative e dei Terry una preliminary injunction, cioè un’ingiunzione preliminare destinata a regolare le attività mentre il procedimento era ancora in corso.

Il provvedimento ha imposto, tra le altre cose:

  • conservazione di beni e documenti;
  • presenza di un monitor;
  • limiti alle dichiarazioni di guadagno;
  • obblighi relativi alla correttezza delle informazioni su costi, esperienza necessaria e cancellazioni.

Il 13 maggio 2026 è poi arrivato l’accordo con i principali convenuti.

Chris e Isis Terry e le società coinvolte hanno accettato condizioni che prevedono un giudizio monetario di 795,8 milioni di dollari, parzialmente sospeso dopo il trasferimento di asset valutati quasi 90 milioni di dollari.

Tra i beni indicati dalla FTC figurano:

  • otto abitazioni di lusso;
  • tredici lotti immobiliari;
  • diciannove automobili;
  • uno yacht;
  • gioielli e orologi di pregio.

Tra le automobili vengono citati Range Rover, BMW, una Bentley e una Rolls-Royce; tra i beni personali compaiono anche un anello con diamante da 15 carati e orologi Richard Mille, Bulgari e Rolex.

Il dettaglio è interessante anche sul piano narrativo: il lusso era uno degli elementi utilizzati nella comunicazione promozionale del sistema e torna, anni dopo, nella descrizione degli asset oggetto dell’accordo con le autorità.

Questo non significa che ogni bene sequestrato o trasferito fosse quello mostrato nei contenuti pubblicitari. Ma rende evidente quanto il tema dello stile di vita fosse centrale nella storia di IM Academy.

“Guadagnare mentre dormi”: la costruzione della promessa

Secondo la denuncia, una parte significativa della comunicazione utilizzava messaggi incentrati sulla facilità e rapidità dei guadagni.
La FTC cita contenuti pubblicati sui social nei quali trading e opportunità MLM venivano associati a:

  • guadagni quotidiani;
  • poche decine di minuti di lavoro;
  • libertà economica;
  • viaggi;
  • automobili;
  • beni costosi;
  • possibilità di guadagnare anche mentre si dormiva.

Il problema non è l’immagine di lusso in sé. Una persona può legittimamente pubblicare fotografie di un’auto o di una vacanza.
Il significato cambia quando quell’immagine diventa parte di una promessa economica:

“questo stile di vita deriva dall’opportunità che sto vendendo e può essere raggiunto anche da te”.

È proprio qui che testimonianza personale e advertising iniziano a sovrapporsi.

Il ruolo dei social e il target giovane

Secondo FTC e Nevada, IM Academy avrebbe concentrato una parte della propria strategia commerciale sui giovani, utilizzando social media e arrivando anche a promuovere l’opportunità attraverso pagine legate ad ambienti universitari.

Il target è particolarmente coerente con la narrazione utilizzata. Non veniva venduto soltanto il trading. Veniva proposta una combinazione di:

  • indipendenza economica;
  • lavoro online;
  • libertà geografica;
  • possibilità di evitare una carriera tradizionale;
  • appartenenza a una community;
  • costruzione di una rete personale.

In un ambiente social, queste promesse possono essere amplificate dalla prova sociale (social proof).
Se decine di persone pubblicano immagini simili, partecipano agli stessi eventi e raccontano risultati positivi, il destinatario può interpretare quella ripetizione come conferma indipendente dell’efficacia del sistema.

Ma molte testimonianze provenienti dalla stessa rete commerciale non equivalgono necessariamente a molte fonti indipendenti.

Il lusso come prova visiva del successo

Nel marketing delle opportunità finanziarie, le immagini hanno un vantaggio particolare: richiedono meno spiegazioni dei numeri. Una fotografia davanti a una Lamborghini comunica immediatamente un risultato.

Una tabella che mostra:

  • mediana;
  • costi;
  • perdite;
  • percentuale di abbandono;
  • distribuzione dei compensi…richiede invece tempo e attenzione.

Questa differenza favorisce quello che in psicologia viene definito bias di sopravvivenza: tendiamo a osservare i casi visibili di successo dimenticando le persone che non hanno raggiunto lo stesso risultato e che, proprio perché hanno abbandonato, diventano meno visibili.

Il problema non è quindi chiedersi:

“Esiste qualcuno che ha guadagnato molto?”

La domanda corretta è:

“Quanto è rappresentativo quel risultato rispetto all’esperienza complessiva dei partecipanti?”

Quanto guadagnavano realmente gli IBO?

Il piano di compensazione presentava livelli di guadagno potenzialmente molto elevati. Il livello denominato Chairman 750 arrivava a indicare un potenziale di 750.000 dollari al mese.
Una cifra di questo tipo può essere tecnicamente prevista da un piano commissionale, ma dice poco sulla probabilità che un nuovo partecipante riesca realmente a raggiungerla.

Per questo è necessario confrontare i livelli massimi con i dati sull’intera popolazione. Secondo le informazioni citate dalla FTC relative al 2022:

IndicatoreDato
Livello massimo teorico Chairman 750750.000 $ al mese
IBO che ricevevano meno di 500 $ annuiquasi 80%
Compenso medio annuo del gruppo sotto 500 $77,51 $
Mediana del gruppo0 $
IBO con 500 $ o meno dopo le quote83%
IBO sotto 25.000 $ annui tra 2020 e 2022oltre 99%

La mediana pari a zero è particolarmente importante. Se una distribuzione ha mediana zero, significa che almeno metà delle osservazioni si trova a zero o sotto quella soglia considerata.

Media e mediana raccontano quindi storie molto diverse.
Una piccola quantità di partecipanti con guadagni molto elevati può aumentare la media, lasciando invariata l’esperienza della maggioranza.

Il guadagno lordo non è il guadagno reale

Anche un altro elemento viene spesso trascurato nelle opportunità commerciali: i costi.
Un compenso dichiarato non equivale automaticamente a un profitto. Dal ricavo vanno eventualmente sottratti:

  • quota IBO;
  • abbonamenti;
  • pubblicità;
  • partecipazione agli eventi;
  • viaggi;
  • pernottamenti;
  • strumenti promozionali;
  • altre spese sostenute per sviluppare la rete.

La FTC sottolinea che alcune delle disclosure utilizzate non includevano tutte queste spese. Per valutare realmente un’opportunità bisogna quindi distinguere: ricavi → costi → profitto netto.

Mostrare soltanto il primo dato può produrre un’immagine completamente diversa dalla situazione economica effettiva.

I trainer erano davvero trader?

Un altro punto contestato dalla FTC riguarda i formatori.
Secondo l’autorità, alcuni dei cosiddetti investment trainers erano in realtà soprattutto venditori e non disponevano necessariamente di qualifiche professionali o risultati di trading sufficientemente documentati.

Il caso di Brandon Boyd è particolarmente significativo.
Boyd, indicato dalla FTC come uno dei venditori più remunerati, compariva in alcuni video formativi destinati alla rete ed era promosso come “Master Instructor”.
Secondo l’autorità, tuttavia, non disponeva di esperienza di trading, licenze nel settore degli investimenti o accreditamenti coerenti con quella rappresentazione.

Boyd avrebbe guadagnato quasi 6 milioni di dollari attraverso il sistema.
Il punto è importante perché mostra un altro possibile conflitto: chi insegna come guadagnare dai mercati sta guadagnando grazie ai mercati oppure grazie alla vendita del corso?

Le due attività non sono equivalenti.

Jason Brown e Matthew Rosa: i top seller da 36 milioni

Tra i personaggi più importanti del caso figurano Jason Brown e Matthew Rosa.

Secondo la FTC, erano due dei venditori maggiormente remunerati della rete e avrebbero ottenuto complessivamente oltre 36 milioni di dollari, in larga parte attraverso la loro società Global Dynasty Network.
Brown ricopriva inoltre un ruolo dirigenziale all’interno di IM Mastery Academy.

Le autorità hanno sostenuto che Brown e Rosa non si limitassero a effettuare personalmente dichiarazioni reddituali contestate: avrebbero anche insegnato ad altri venditori come formulare messaggi di guadagno evitando che fossero individuati.
Nell’agosto 2025 i due, insieme a Global Dynasty Network, hanno raggiunto un accordo con FTC e Nevada.
L’ordine prevede un giudizio da 36 milioni di dollari, sospeso dopo il pagamento di 2,5 milioni previsto dall’accordo.

Le false recensioni attribuite a Jason Brown

Il ruolo di Jason Brown introduce un altro elemento particolarmente rilevante per le frodi online: la reputazione digitale.
Secondo la denuncia, Brown avrebbe incaricato un soggetto terzo di pubblicare recensioni positive false su IM Academy utilizzando uno pseudonimo.

Quando una persona cerca informazioni su un’opportunità economica, normalmente tenta di ridurre l’incertezza attraverso:

  • recensioni;
  • testimonianze;
  • forum;
  • risultati di ricerca;
  • video di altri utenti.

Se una recensione apparentemente indipendente proviene in realtà da qualcuno collegato commercialmente all’azienda, la funzione di controllo del consumatore viene compromessa.

Ciò che sembra essere:

“un’altra persona che ha provato il servizio”

può in realtà diventare:

“un ulteriore elemento dello stesso marketing”.

Questa dinamica rende la manipolazione della reputazione particolarmente rilevante nelle frodi digitali.

Alex Morton e Brandon Boyd

Anche Alex Morton e Brandon Boyd compaiono tra le figure più importanti del sistema.

Morton era Executive Vice President of Sales di IM Mastery, mentre Boyd operava come venditore e formatore.
Secondo la FTC entrambi figuravano tra i venditori con guadagni più elevati e avrebbero utilizzato dichiarazioni reddituali ingannevoli nel reclutamento di nuovi utenti.

Nel settembre 2025 hanno raggiunto accordi separati con le autorità per un valore complessivo di 10,5 milioni di dollari.
La loro presenza nel caso permette di comprendere una caratteristica tipica delle reti multilivello: i nomi più visibili non coincidono necessariamente con i fondatori.
Alcuni venditori diventano veri e propri personaggi pubblici della community, con audience, reputazione e capacità di reclutamento proprie.

IM Academy era uno schema piramidale?

La domanda è naturale, ma richiede precisione. Un multilevel marketing non è automaticamente uno schema piramidale. In un MLM (multilevel marketing) possono esistere prodotti o servizi reali venduti attraverso una struttura multilivello.
Il problema nasce quando la sostenibilità economica dipende in misura prevalente dal continuo reclutamento di nuovi partecipanti anziché da vendite genuine a clienti finali.

Per valutare una struttura occorre quindi chiedersi:

  • da dove provengono concretamente i compensi;
  • quale peso hanno le vendite al dettaglio;
  • quanto incide il reclutamento;
  • se l’acquisto personale è necessario per mantenere determinate qualifiche;
  • quale percentuale dei partecipanti realizza realmente un profitto.

Nel caso IM Academy, la FTC ha concentrato il proprio procedimento soprattutto sulle dichiarazioni di guadagno ritenute false o prive di fondamento, sulle pratiche commerciali e su altri aspetti del sistema.

Per questo non è necessario attribuire autonomamente all’intera attività una qualificazione giuridica diversa da quella risultante dagli atti ufficiali.

IM Academy era uno Schema Ponzi?

Nemmeno MLM e Schema Ponzi sono sinonimi.
In uno Schema Ponzi i rendimenti corrisposti ai partecipanti precedenti derivano normalmente dal denaro versato dai nuovi aderenti, mentre viene presentata l’esistenza di un’attività redditizia sottostante.

IM Academy offriva invece servizi formativi e un piano commerciale multilivello. La presenza del reclutamento non è quindi sufficiente per descrivere il sistema come Ponzi.

Confondere le categorie rende più difficile riconoscere le caratteristiche specifiche delle diverse frodi economiche.

Come verificare una promessa di guadagno online

Il caso IM Academy offre una checklist utile anche al di fuori della vicenda specifica. Prima di investire denaro in un corso accompagnato da una promessa reddituale conviene verificare:

  • Esiste una disclosure completa dei guadagni dei partecipanti?
  • È indicata la mediana, oltre alla media?
  • Sono mostrati anche i partecipanti che non guadagnano nulla?
  • I dati rappresentano risultati lordi o profitti dopo i costi?
  • Quali quote e abbonamenti sono obbligatori?
  • Il servizio prevede rinnovi automatici?
  • Quanto contano le vendite e quanto il reclutamento?
  • I formatori possiedono credenziali verificabili?
  • I risultati di trading sono documentati in modo indipendente?
  • Le recensioni provengono da soggetti realmente indipendenti?
  • Le testimonianze di successo sono rappresentative dei risultati tipici?
  • Le condizioni di cancellazione e rimborso sono chiare prima del pagamento?

Una Ferrari in un video può essere vera. La domanda investigativa è un’altra:

quanti partecipanti ottengono realmente un risultato simile, con quali costi e con quale probabilità?

FTC contro IM Academy: le date principali

La successione degli eventi permette di separare accuse, misure cautelari e accordi.

DataEvento
1 maggio 2025FTC e Nevada depositano la denuncia federale contro società, fondatori e principali venditori
7 agosto 2025Jason Brown, Matthew Rosa e Global Dynasty Network raggiungono un accordo
21 agosto 2025Il giudice emette una preliminary injunction contro le società e Chris e Isis Terry
settembre 2025Vengono annunciati ulteriori accordi con Alex Morton e Brandon Boyd
13 maggio 2026Accordo con Chris e Isis Terry e altri principali convenuti; judgment da 795,8 milioni di dollari
3 giugno 2026Viene registrato un ulteriore ordine permanente relativo alle società e ai convenuti
16 luglio 2026Il fascicolo registra un ulteriore ordine monetario nei confronti di alcuni relief defendants

La pagina ufficiale della FTC riporta ancora il caso con stato Pending, pur registrando i numerosi accordi già raggiunti. Questo è il motivo per cui è più corretto parlare degli esiti dei singoli convenuti piuttosto che descrivere l’intera vicenda come conclusa con un’unica sentenza.

Dagli yacht alle Rolls-Royce: l’accordo del 2026

L’accordo annunciato il 13 maggio 2026 costituisce il passaggio economicamente più rilevante dell’intero procedimento.

La FTC e il Nevada hanno concordato con i cinque principali convenuti un giudizio monetario pari a 795,8 milioni di dollari. Per soddisfarne parzialmente le condizioni, gli interessati devono trasferire beni per un valore stimato prossimo ai 90 milioni di dollari.

La lista degli asset sembra quasi riprodurre l’immaginario utilizzato nei contenuti promozionali:

  • immobili di lusso a New York, Nevada, Florida e Dubai;
  • Range Rover;
  • BMW;
  • Bentley;
  • Rolls-Royce;
  • yacht;
  • diamanti;
  • Rolex;
  • Bulgari;
  • Richard Mille.

È proprio questo contrasto a rendere il caso IM Academy particolarmente emblematico. Per anni, secondo la denuncia, la ricchezza visibile aveva funzionato come prova sociale dell’opportunità.

Quando intervengono le autorità, quegli stessi simboli diventano invece beni patrimoniali con un valore misurabile.

Cosa insegna il caso IM Academy sulle frodi online

Il caso IM Academy non riguarda soltanto trading e MLM (marketing multilivello). Mostra come nell’economia digitale possano essere combinati strumenti differenti di persuasione:

  1. un prodotto reale, come un corso;
  2. una promessa aspirazionale, come la libertà finanziaria;
  3. un meccanismo commerciale, come il reclutamento multilivello;
  4. un ambiente di diffusione, come i social media;
  5. una prova visiva, come il lusso;
  6. una reputazione apparentemente indipendente, come recensioni e testimonianze.

Nessuno di questi elementi, preso singolarmente, dimostra automaticamente l’esistenza di una frode. È la loro combinazione che deve spingere a verificare i dati.
La lezione più utile del caso è quindi semplice:

una possibilità di guadagno non può essere valutata osservando chi ha avuto più successo. Deve essere valutata osservando ciò che accade alla maggioranza.

Nel caso IM Academy, le autorità hanno confrontato la narrazione pubblicitaria con documenti interni, disclosure, percentuali di abbandono e distribuzione dei compensi.
È esattamente il tipo di verifica che un consumatore dovrebbe tentare di compiere prima di affidare denaro a qualsiasi opportunità finanziaria promossa online.

Il lusso racconta una storia. I dati raccontano quanto quella storia sia comune.

Domande frequenti su IM Academy

Cos’è IM Academy?

IM Academy era un servizio di formazione dedicato ai mercati finanziari affiancato da un sistema di multilevel marketing. Nel tempo è stato associato anche ai nomi iMarketsLive, IM Mastery Academy e IYOVIA.

Chi ha fondato IM Academy?

Le principali figure proprietarie e fondatrici indicate negli atti della FTC sono Christopher “Chris” Terry e Isis Terry, nota precedentemente anche come Isis De La Torre.

Chi sono Jason Brown e Matthew Rosa?

Erano tra i venditori maggiormente remunerati della rete. Secondo FTC e Nevada avrebbero guadagnato complessivamente oltre 36 milioni di dollari, in larga parte attraverso Global Dynasty Network. Nell’agosto 2025 hanno raggiunto un accordo con le autorità.

Chi è Alex Morton?

Alex Morton era Executive Vice President of Sales di IM Mastery Academy e uno dei principali venditori citati nel procedimento. Ha raggiunto un accordo con FTC e Nevada nel 2025.

Chi è Brandon Boyd?

Brandon Boyd era un venditore di IM Academy presentato anche come “Master Instructor”. Secondo la FTC aveva guadagnato quasi 6 milioni di dollari dal sistema, pur non possedendo le competenze e qualifiche nel trading attribuitegli nella comunicazione commerciale.

Quanto denaro avrebbe generato IM Academy?

Secondo la FTC, dal 2018 il sistema avrebbe generato oltre 1,2 miliardi di dollari pagati dai consumatori.

IM Academy è stata condannata?

Il procedimento ha prodotto provvedimenti cautelari e numerosi accordi giudiziari con diversi convenuti. La FTC continua a indicare il fascicolo con stato “Pending”, quindi è più corretto distinguere i singoli accordi dalle contestazioni originarie.

Quanto vale l’accordo con Chris e Isis Terry?

L’accordo annunciato nel maggio 2026 prevede un giudizio monetario di 795,8 milioni di dollari e il trasferimento di asset valutati quasi 90 milioni di dollari.

IM Academy era uno Schema Ponzi?

Non è corretto utilizzare automaticamente questa definizione. IM Academy vendeva servizi formativi e operava attraverso un sistema multilivello. MLM e Schema Ponzi sono modelli differenti e la presenza del reclutamento, da sola, non li rende equivalenti.

Perché il caso IM Academy è importante per comprendere le frodi online?

Perché combina formazione digitale, opportunità di guadagno, social media, influencer, reclutamento, testimonianze reddituali e reputazione online. È quindi un caso utile per capire come verificare criticamente una promessa economica prima di valutarla sulla base dei soli casi di successo.

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