Mass Murder: definizione e differenze con gli omicidi seriali
Il Mass Murder, o omicidio di massa, è uno dei concetti che desta maggiori interrogativi dal punto di vista criminologico. Infatti, non è sempre facile distinguere ciò che può rientrare tecnicamente in questa definizione. Basti pensare che il termine “massacro” viene spesso usato in modo improprio nel linguaggio comune per indicare episodi di violenza estrema.
Inoltre, c’è molta confusione tra i Mass Murder e gli omicidi seriali, anche se questi eventi hanno caratteristiche profondamente diverse, sia nella dinamica sia nella mente dell’autore.
Mass Murder: una definizione
Una definizione del Mass Murder è stata fornita dall’FBI, il Federal Bureau of Investigations americano. L’FBI ha indicato come omicidio di massa quell’atto in cui quattro o più persone, assassino escluso, vengono uccise.
Perché si possa parlare di questo crimine, è necessario che gli omicidi avvengano in un unico evento, nello stesso luogo e nello stesso momento. Non sono previsti periodi di raffreddamento, come avviene ad esempio negli omicidi seriali. Inoltre, le uccisioni devono avvenire nel medesimo luogo, a differenza di quanto accade nello spree killing.
La criminologia moderna, comunque, ha ridotto il numero di vittime a tre. Si può parlare di omicidio di massa quando tre o più persone vengono uccise in uno stesso luogo e in un breve arco temporale.
Indipendentemente dal dettaglio nel numero di vittime, il mass murder ha una caratteristica fondamentale: la simultaneità delle uccisioni.
Il mancato accordo sul numero di vittime
Sulla base di quanto appena analizzato, è facile notare come il numero di vittime sia uno degli elementi più discussi nella definizione di Mass Murder.
Non si tratta infatti di un criterio semplice: non a caso, molto studiosi parlano di omicidio di massa anche con tre vittime, mentre l’FBI, come detto, storicamente ha adottato come limite quello delle quattro vittime.
Negli ultimi anni, comunque, il numero di vittime necessario per parlare di Mass Murder è stato abbassato definitivamente a tre. La ragione è chiara, dato che ciò che maggiormente definisce un omicidio di massa è la modalità dell’evento.
Se un killer uccide tre persone in un’unica azione continuata, il comportamento segue la stessa logica di un attacco con più vittime. Ed è per questo che alcuni studiosi hanno chiesto di includere tra i Mass Murder anche alcuni casi in cui le vittime sono state solo due, ma l’intento del killer era quello di colpire molte più persone. Tuttavia, questa estensione non è universalmente accettata.
Differenze tra omicidio di massa e omicidi seriali
Spesso si tende a confondere il Mass Murder con gli omicidi seriali, dato che anche questi omicidi possono coinvolgere tre o più vittime. Eppure, c’è una grandissima differenza tra l’omicidio di massa e quelli seriali. Gli omicidi seriali sono commessi dal cosiddetto serial killer, un individuo che si macchia più volte del medesimo reato.
Anche in questo caso vengono uccise tre o più persone dallo stesso autore, in quanto il serial killer, seguendo un modello di comportamento caratteristico e prevedibile, commette più volte lo stesso reato.
L’omicidio seriale, però, è ben diverso dal Mass Murder, che come abbiamo detto prevede più uccisioni in maniera simultanea.
Le uccisioni seriali, al contrario, sono caratterizzate da un periodo di raffreddamento tra una vittima e l’altra. Il periodo ha durata variabile: può andare da poche settimane a molti anni, a seconda dei casi.
Differenze tra Mass Murder e spree killing
Oltre che con gli omicidi seriali, talvolta il Mass Murder viene confuso con lo spree killing. Anche in questo caso si verificano omicidi multipli, ma ci sono profonde differenze tra le due tipologie di crimine violento.
La prima differenza fondamentale riguarda la durata temporale: abbiamo infatti detto che il Mass Murder si caratterizza per la sua breve durata temporale.
Al contrario, lo spree killing si sviluppa su un intervallo di tempo più esteso, che può durare diverse ore o giorni. Manca il periodo di raffreddamento tipico degli omicidi seriali, dato che la sequenza di violenza continua. Tuttavia, i tempi sono più lunghi di quelli del Mass Murder.
Inoltre, lo spree killer non resta in un unico luogo, come il mass murderer. Si sposta rapidamente, a piedi o in auto, compiendo omicidi in zone differenti.
Spesso, infine, gli omicidi di massa vengono pianificati accuratamente, mentre gli spree killers risultano impulsivi.
Tipologie di massacro secondo i criminologi
Possiamo suddividere gli omicidi di massa per arma utilizzata, o per caratteristiche dell’offender, che può agire da solo o in gruppo.
Tuttavia, la maggior parte delle classificazioni si basa sul rapporto che il killer intrattiene con le sue vittime. Sulla base di questo rapporto, si possono distinguere
- il Mass Murder familiare,
- quello scolastico,
- quello sul lavoro,
- quello casuale.
Si può parlare di mass murder familiare quando il killer uccide la sua intera famiglia e l’omicidio di solito avviene in contesto privato. Una caratteristica particolare di questo omicidio di massa è che, sebbene nel Mass Murder spesso il killer non termini l’atto col suicidio, di frequente se l’evento avviene in ambito familiare l’omicida decide di suicidarsi.
La seconda tipologia individuata e quella del mass murder in ambito educativo, come in scuole e università. Si tratta di una tipologia di omicidio di massa che, negli ultimi anni, si è diffusa a macchia d’olio in Amarica.
In questi casi, il killer è spesso uno studente (o ex studente) mosso da un profondo risentimento verso l’istituto, i compagni o la società. La scuola diventa il simbolo dei fallimenti, delle ingiustizie subite o dell’isolamento. La maggior parte degli attacchi di questo tipo vengono pianificati con estremo rigore, anche per molti mesi.
Negli anni, non sono poi mancati i massacri sul posto di lavoro.
È ciò che avvenne all’ufficio postale di Edmond, in Oklahoma, il 20 agosto 1986. In meno di quindici minuti, l’impiegato postale Patrick Sherrill sparò a diversi colleghi, uccidendone 14 e ferendone altri 6 prima di suicidarsi.
Il Mass Murder può anche configurarsi come omicidio di massa pubblico o casuale. Si tratta di un evento imprevedibile, per cui il killer sceglie luoghi affollati per colpire. Di solito, l’autore non conosce le vittime, ma è mosso dal desiderio di uccidere più persone possibili.
