Cyberbullismo nel 2022: cosa mostrano i dati della Polizia Postale
I dati cyberbullismo Polizia Postale 2022 mostrano una diminuzione significativa dei casi trattati rispetto all’anno precedente.
Nel corso del 2022, infatti, la Polizia Postale ha preso in carico 326 casi di cyberbullismo, contro i 464 registrati nel 2021.
Il calo complessivo è pari a circa il 30%. Nello stesso anno sono stati inoltre 129 i minori indagati per condotte riconducibili al cyberbullismo.
I numeri vanno però interpretati correttamente: si riferiscono ai casi arrivati all’attenzione della Polizia Postale e non rappresentano quindi una misurazione completa di tutti gli episodi avvenuti tra i minori italiani.
Per definizione, forme, dinamiche e strumenti di prevenzione puoi consultare la guida dedicata a cyber bullismo, cyberbullismo e bullismo online.
Dati cyberbullismo Polizia Postale 2022: i casi trattati
I dati cyberbullismo Polizia Postale 2022 permettono di osservare l’andamento dei casi segnalati e gestiti dalle autorità nel corso dell’anno.
Il confronto con il biennio precedente mostra:
- 412 casi nel 2020;
- 464 casi nel 2021;
- 326 casi nel 2022.
Tra il 2021 e il 2022 la diminuzione è quindi pari a circa il 30%, mentre il 2021 aveva fatto registrare un aumento rispetto al 2020.
Questa serie consente di fotografare l’attività della Polizia Postale, ma non di stabilire automaticamente che il fenomeno del cyberbullismo sia diminuito nella popolazione italiana nella stessa misura.
Cyberbullismo per fascia d’età
Un altro elemento interessante dei dati cyberbullismo Polizia Postale 2022 riguarda la distribuzione dei casi per fascia d’età.
| Fascia d’età | 2021 | 2022 | Variazione |
|---|---|---|---|
| 0-9 anni | 27 | 17 | -37% |
| 10-13 anni | 113 | 87 | -23% |
| 14-17 anni | 324 | 222 | -31% |
La fascia tra i 14 e i 17 anni resta quella numericamente più coinvolta, con 222 casi trattati nel 2022. I dati mostrano però che episodi di cyberbullismo arrivano all’attenzione delle autorità anche tra bambini e preadolescenti.
Proprio su questo tema puoi consultare anche l’approfondimento dedicato ai casi di cyberbullismo già tra bambini di 9 e 10 anni.
I minori indagati nel 2022
Nel 2022 sono stati 129 i minori indagati per condotte riconducibili al cyberbullismo, contro i 136 registrati nel 2021. Anche questo dato registra quindi una diminuzione, seppure meno marcata rispetto a quella dei casi trattati.
È importante distinguere le due informazioni: il numero dei casi gestiti dalla Polizia Postale e il numero dei minori indagati descrivono aspetti differenti dell’attività investigativa e non devono essere considerati equivalenti.
Il calo del 30% significa che il cyberbullismo è diminuito davvero?
I dati sul cyberbullismo della Polizia Postale nel 2022 richiedono una lettura prudente. I 326 casi rappresentano infatti gli episodi trattati dalle autorità, non tutti quelli verificatisi nella popolazione minorile italiana.
Una diminuzione dei casi presi in carico può dipendere da diversi fattori e non consente, da sola, di concludere che la diffusione complessiva del cyberbullismo sia diminuita del 30%.
È proprio questo uno degli aspetti più interessanti dei dati cyberbullismo Polizia Postale 2022: il valore statistico riguarda l’attività istituzionale e deve essere distinto dalle ricerche campionarie che rilevano direttamente le esperienze dichiarate dai ragazzi.
Il confronto con i dati Moige
Nello stesso periodo, altre ricerche hanno prodotto risultati apparentemente differenti. L’indagine Moige-Piepoli riferita al 2022, ad esempio, registrava una crescita della quota di minori che dichiaravano di essere stati vittime di cyberbullismo rispetto al 2020.
I due dati non sono però necessariamente in contraddizione, perché misurano fenomeni diversi con metodologie diverse. La Polizia Postale registra i casi arrivati all’attenzione delle autorità, mentre il Moige rileva le esperienze dichiarate dai minori intervistati.
Per approfondire puoi consultare l’analisi dedicata ai dati Moige sul cyberbullismo nel 2022.
Perché i dati della Polizia Postale e quelli del Moige possono differire
Il confronto tra le diverse fonti è utile per comprendere meglio come leggere le statistiche sul cyberbullismo.
Un episodio vissuto da un minore, infatti, può non essere mai denunciato. Al contrario, uno stesso procedimento può comprendere più condotte o coinvolgere più soggetti.
Le indagini campionarie dipendono inoltre dal campione selezionato, dalle domande utilizzate e dalle modalità di rilevazione, mentre i dati amministrativi dipendono dai casi effettivamente segnalati o trattati.
Per questo i dati cyberbullismo Polizia Postale 2022 non devono essere letti come una stima assoluta della diffusione del fenomeno, ma come un indicatore dell’attività registrata dalle autorità in quell’anno.
#cuoriconnessi e il ruolo della prevenzione
I dati sono stati presentati nel febbraio 2023 durante l’incontro #cuoriconnessi, iniziativa promossa dalla Polizia di Stato insieme a Unieuro in occasione del Safer Internet Day.
Il progetto nasce con l’obiettivo di sensibilizzare studenti, docenti e famiglie sui rischi della rete e sull’importanza di un utilizzo consapevole degli strumenti digitali.
Secondo Ivano Gabrielli, allora direttore del Servizio Polizia Postale, la diminuzione dei casi rappresentava un segnale positivo collegato anche al lavoro di prevenzione e sensibilizzazione svolto nelle scuole.
Questa interpretazione va però distinta dal dato statistico: i numeri mostrano il calo dei casi trattati, mentre stabilire con precisione quanto tale riduzione dipenda dalle attività educative richiederebbe un’analisi specifica.
La prevenzione nelle scuole
Nel 2022 la Polizia Postale ha continuato a investire molto nelle attività di educazione digitale.
Gli incontri nelle scuole, le campagne di sensibilizzazione e i progetti dedicati alla sicurezza online hanno coinvolto studenti, insegnanti e famiglie in tutto il territorio nazionale.
L’obiettivo non è soltanto intervenire quando si verifica un episodio, ma ridurre il rischio attraverso informazione, consapevolezza e capacità di riconoscere comportamenti problematici.
Il ruolo della scuola è stato poi ulteriormente rafforzato sul piano normativo. Per approfondire puoi consultare la guida dedicata alla Legge 70/2024 contro bullismo e cyberbullismo.
Dal 2022 agli anni successivi
I dati del 2022 possono essere letti anche all’interno di una breve serie storica.
Nel 2023 i casi trattati dalla Polizia Postale sono scesi ulteriormente a 291, mentre i minori indagati sono stati 104.
La serie mostra quindi:
- 464 casi nel 2021;
- 326 casi nel 2022;
- 291 casi nel 2023.
Anche in questo caso, si tratta però di dati amministrativi e non di una misura complessiva della prevalenza del cyberbullismo tra tutti i minori italiani.
Come leggere oggi i dati cyberbullismo Polizia Postale 2022
I dati cyberbullismo Polizia Postale 2022 restano utili come fotografia dell’attività istituzionale di quell’anno. Mostrano una riduzione significativa dei casi arrivati all’attenzione delle autorità e confermano che la fascia tra 14 e 17 anni era quella maggiormente coinvolta.
Allo stesso tempo, il confronto con le indagini campionarie ricorda che nessuna singola statistica può descrivere da sola un fenomeno complesso come il cyberbullismo.
Per comprenderne realmente l’evoluzione è necessario leggere insieme i dati della Polizia Postale sul cyberbullismo nel 2022, le ricerche condotte sui giovani, gli studi scientifici e i cambiamenti nelle modalità di utilizzo della rete.
