Forsage: dalla promessa DeFi all’indagine per frode
Forsage nasce nel gennaio 2020 e si presenta come una piattaforma decentralizzata basata su criptovalute, network marketing e smart contract. Il progetto utilizza inizialmente Ethereum e viene poi esteso anche alle blockchain Tron e Binance Smart Chain. Gli utenti acquistano specifici “slot” trasferendo asset digitali ai contratti automatici del sistema.
L’idea proposta al pubblico è semplice e potente: eliminare gli intermediari e affidare i trasferimenti direttamente al codice della blockchain.
Ma proprio il funzionamento di quegli smart contract diventa successivamente uno degli elementi centrali delle contestazioni mosse dalle autorità statunitensi.
Il 1 agosto 2022 la Securities and Exchange Commission – la SEC – avvia un’azione civile contro undici persone, tra fondatori e promotori, sostenendo che Forsage abbia raccolto oltre 300 milioni di dollari da milioni di investitori retail attraverso uno schema piramidale e Ponzi.
Il 22 febbraio 2023 il caso arriva anche sul piano penale: un gran giurì federale dell’Oregon incrimina i quattro fondatori per cospirazione finalizzata alla wire fraud.
Il Dipartimento di Giustizia statunitense stima in circa 340 milioni di dollari i fondi raccolti a livello globale.
Le contestazioni della SEC e l’incriminazione federale costituiscono accuse, non condanne. Il procedimento penale risulta ancora pendente e, al momento, il processo è fissato per il 10 novembre 2026 presso la U.S. District Court for the District of Oregon.
| Elemento | Dato principale |
|---|---|
| Lancio | Gennaio 2020 |
| Modello dichiarato | DeFi, network marketing e smart contract |
| Blockchain utilizzate | Ethereum, Tron, Binance Smart Chain |
| Azione SEC USA | 1 agosto 2022 |
| Persone coinvolte nell’azione SEC | 11 |
| Somma indicata dalla SEC | Oltre 300 milioni di dollari |
| Incriminazione federale | 22 febbraio 2023 |
| Fondatori incriminati | 4 |
| Ipotesi penale | Cospirazione per commettere wire fraud |
| Somma indicata dal DOJ | Circa 340 milioni di dollari |
| Stato del procedimento | Pendende |
| Processo attualmente fissato | 10 novembre 2026 |
Il caso Forsage è interessante perché mostra come un meccanismo già noto nel mondo delle frodi finanziarie possa essere riproposto attraverso strumenti tecnologici molto più recenti.
La questione centrale non è quindi se gli smart contract funzionassero tecnicamente, ma da dove provenissero i fondi utilizzati per remunerare i partecipanti e quale ruolo avesse il reclutamento di nuovi investitori.
Che cos’è Forsage e come funzionava
Forsage viene lanciata attraverso il sito Forsage.io come un progetto definito dai suoi promotori una “decentralized matrix”, basata su network marketing e smart contract.
Uno smart contract è un programma memorizzato su blockchain che esegue automaticamente determinate operazioni quando si verificano le condizioni previste dal codice.
Nel caso Forsage, secondo l’atto d’accusa statunitense, un partecipante entrava nel sistema acquistando uno “slot” e trasferendo criptovalute a uno smart contract.
I contratti erano stati implementati sulle blockchain Ethereum, Binance Smart Chain e Tron. Questa automazione costituiva una parte importante della presentazione del progetto.
Il messaggio era intuitivo: non era necessario fidarsi di una banca, di un gestore o di un intermediario tradizionale perché le transazioni venivano gestite automaticamente dal codice. Ma una transazione automatica può essere tecnicamente trasparente senza che lo sia altrettanto il modello economico che la genera.
È su questo punto che si concentrano le accuse.
Gli “slot” e la matrice di Forsage
Per accedere al sistema gli utenti acquistavano posizioni, o “slot”, attraverso criptovalute.
Secondo il Dipartimento di Giustizia, gli smart contract erano programmati in modo tale che, quando un nuovo partecipante acquistava uno slot, parte dei fondi venisse automaticamente trasferita ad altri partecipanti già presenti nel sistema.
L’elemento decisivo non era quindi soltanto l’acquisto iniziale. Forsage era anche fortemente collegata al network marketing e all’ingresso di nuovi utenti.
La SEC sostiene che i partecipanti potessero ottenere profitti reclutando altre persone e che il sistema utilizzasse inoltre i fondi dei nuovi investitori per remunerare quelli entrati in precedenza.
È precisamente questa combinazione che porta le autorità statunitensi a parlare contemporaneamente di schema piramidale e schema Ponzi.
Perché Forsage viene descritta come schema piramidale e Ponzi
I due termini vengono spesso utilizzati come sinonimi, ma indicano meccanismi differenti.
In uno schema piramidale, la capacità di guadagnare dipende soprattutto dall’ingresso e dal reclutamento di nuovi partecipanti.
In uno schema Ponzi, invece, il denaro versato dai nuovi investitori viene utilizzato per pagare quelli precedenti, creando l’apparenza di rendimenti generati da un’attività redditizia.
Secondo la SEC, Forsage presentava entrambe le caratteristiche: gli utenti venivano incentivati a reclutare nuovi investitori e una parte degli asset provenienti dai nuovi ingressi sarebbe stata utilizzata per remunerare partecipanti precedenti.
Il DOJ sostiene che questo meccanismo non fosse soltanto organizzativo, ma fosse stato direttamente incorporato negli smart contract.
È un passaggio importante: secondo l’accusa, il codice non avrebbe eliminato il funzionamento Ponzi, ma lo avrebbe automatizzato.
Cosa avrebbe mostrato l’analisi blockchain
Le transazioni sulla blockchain lasciano una traccia pubblica. Questo elemento, che in molte piattaforme crypto viene presentato come garanzia di trasparenza, è stato utilizzato anche dagli investigatori per analizzare il funzionamento di Forsage.
Secondo il Dipartimento di Giustizia, l’esame del programma Ethereum avrebbe mostrato che:
- oltre l’80% degli investitori aveva ricevuto meno ETH di quanti ne avesse versati;
- oltre il 50% degli investitori non aveva ricevuto alcun pagamento.
L’atto d’accusa contesta inoltre che almeno uno degli account del sistema, denominato xGold, sarebbe stato programmato per deviare fondi degli investitori verso account in criptovalute controllati dai fondatori.
Questo, secondo il DOJ, sarebbe stato in contrasto con la rappresentazione secondo cui il 100% dei ricavi sarebbe andato direttamente e in modo trasparente ai membri del progetto.
Anche in questo caso si tratta di quanto sostenuto dall’accusa e non di fatti definitivamente accertati da una sentenza.
Le prime contestazioni arrivano già nel 2020
L’intervento delle autorità non comincia negli Stati Uniti.
Il 30 giugno 2020, pochi mesi dopo il lancio, la Securities and Exchange Commission delle Filippine pubblica un avviso secondo cui Forsage non risultava registrata presso la Commissione e non disponeva delle autorizzazioni necessarie per sollecitare investimenti o offrire investment contracts nel Paese.
Il 30 settembre dello stesso anno l’autorità filippina emette un cease-and-desist order, ordinando la cessazione delle attività contestate.
Nel provvedimento, la SEC filippina afferma che le pratiche di investimento di Forsage, se non fermate, avrebbero operato come una frode sugli investitori attraverso un modello Ponzi. L’autorità respinge inoltre l’argomento secondo cui la natura decentralizzata del progetto lo avrebbe sottratto alla regolamentazione.
Nel marzo 2021 anche il Montana Commissioner of Securities and Insurance interviene con un ordine di cessazione. La SEC statunitense richiamerà successivamente entrambi i provvedimenti, sostenendo che la promozione di Forsage sarebbe comunque proseguita.
L’azione della SEC contro Forsage
Il passaggio decisivo arriva il 1 agosto 2022.
La SEC statunitense presenta una causa civile contro undici persone per il loro presunto ruolo nella creazione e promozione di Forsage.
Gli accusati comprendono:
- i quattro fondatori;
- tre promotori con base negli Stati Uniti;
- alcuni membri dei Crypto Crusaders, indicati dalla SEC come il maggiore gruppo promozionale statunitense di Forsage.
Secondo l’autorità, attraverso Forsage sarebbero stati effettuati investimenti per oltre 300 milioni di dollari da parte di milioni di investitori retail nel mondo.
La SEC contesta inoltre l’offerta e la vendita di securities non registrate e sostiene che fondatori e promotori abbiano partecipato a un sistema fraudolento.
È però importante distinguere il piano civile da quello penale: la causa promossa dalla SEC non coincide con il procedimento successivamente avviato dal Dipartimento di Giustizia.
I Crypto Crusaders e la promozione online
Una parte significativa della crescita di Forsage sarebbe avvenuta attraverso internet. La SEC descrive un’attività promozionale condotta attraverso:
- il sito ufficiale;
- social network;
- video online;
- Forsage Academy;
- gruppi di promoter.
Tra questi viene citato il gruppo statunitense denominato Crypto Crusaders, attivo almeno dal giugno 2020 e indicato dall’autorità come il principale gruppo di promozione di Forsage negli Stati Uniti. Il ruolo della comunicazione è rilevante perché un sistema finanziario basato sul continuo ingresso di nuovi utenti necessita inevitabilmente di visibilità.
La promessa non riguardava soltanto la possibilità di acquistare criptovalute. Forsage veniva descritta, secondo le autorità, come una opportunità di business legittima, redditizia e a basso rischio.
L’associazione tra blockchain, automazione e decentralizzazione poteva quindi contribuire a rafforzare la percezione di affidabilità del modello.
L’incriminazione dei quattro fondatori
Il 22 febbraio 2023, un gran giurì federale del District of Oregon incrimina i quattro fondatori indicati dagli investigatori:
| Nome | Alias riportati dal DOJ |
|---|---|
| Vladimir Okhotnikov | Lado |
| Olena Oblamska | Lola Ferrari |
| Mikhail Sergeev | Mike Mooney, Gleb, Gleb Million |
| Sergey Maslakov | — |
Ai quattro viene contestato un capo d’imputazione per conspiracy to commit wire fraud, cioè cospirazione finalizzata alla commissione di frode telematica. Il DOJ stima che il presunto schema abbia raccolto circa 340 milioni di dollari da investitori in tutto il mondo.
Secondo l’atto d’accusa
- Vladimir Okhotnikov avrebbe diretto e controllato le attività della piattaforma;
- Oblamska si sarebbe presentata come “goddess” di Forsage;
- Sergeev avrebbe svolto il ruolo di Development Director;
- Maslakov si sarebbe definito uno dei creatori del progetto.
Sono qualifiche e ruoli descritti nei documenti dell’accusa e non equivalgono a un accertamento definitivo di responsabilità.
Olena Oblamska estradata negli Stati Uniti
Per diversi anni il procedimento ha dovuto fare i conti anche con la dimensione internazionale del caso. Un aggiornamento importante arriva nel maggio 2026.
Olena Oblamska, cittadina ucraina di 42 anni, viene estradata dalla Thailandia negli Stati Uniti. Il DOJ comunica che la donna è arrivata negli USA per rispondere dell’accusa di cospirazione per commettere wire fraud.
L’11 maggio 2026 si svolgono la sua prima comparizione e l’arraignment davanti al tribunale federale. Il procedimento, identificato come United States v. Vladimir Okhotnikov et al., 23-cr-57, risulta ancora formalmente pendente.
Il processo Forsage nel 2026
La data del processo era stata inizialmente fissata per il 14 luglio 2026. Il calendario è stato successivamente modificato.
Secondo la pagina ufficiale del Dipartimento di Giustizia dedicata al caso, il processo è attualmente fissato per il 10 novembre 2026, davanti alla giudice federale Karin J. Immergut presso la U.S. District Court for the District of Oregon.
La data potrà naturalmente subire ulteriori modifiche processuali.
Al momento, ciò che conta è un altro punto: l’incriminazione non dimostra la colpevolezza degli imputati.
Le contestazioni dovranno essere provate nel procedimento e gli imputati mantengono le garanzie previste dal sistema giudiziario statunitense.
Smart contract: quando l’automazione non garantisce la qualità dell’investimento
Il caso Forsage pone una questione apparentemente paradossale. La blockchain può permettere di vedere una transazione.
Uno smart contract può eseguire esattamente le istruzioni contenute nel codice. Ma nessuna delle due caratteristiche dimostra automaticamente che il modello economico sia sostenibile.
Immaginiamo uno smart contract che stabilisca in modo perfettamente trasparente:
- un nuovo utente versa 100;
- una quota viene inviata automaticamente a utenti precedenti;
- il partecipante può ottenere pagamenti se altre persone entrano successivamente.
Il codice può funzionare senza errori. La domanda resta però:
da dove nasce il rendimento?
Se non proviene da un’attività produttiva, da interessi, da commissioni reali o da un’altra fonte economica identificabile, ma principalmente dai versamenti dei partecipanti successivi, l’automazione non risolve il problema. Si limita ad automatizzarlo.
Secondo il DOJ, questo sarebbe precisamente ciò che sarebbe avvenuto con Forsage.
Blockchain trasparente non significa investimento sicuro
Un’altra distinzione emerge chiaramente dalla vicenda. Trasparenza tecnica e sicurezza economica non sono sinonimi. Una blockchain può rendere pubblici:
- indirizzi;
- trasferimenti;
- importi;
- tempistiche.
Ma non dice automaticamente:
- perché un pagamento avviene;
- quale attività genera il rendimento;
- chi controlla effettivamente il progetto;
- se le dichiarazioni dei promotori corrispondono al funzionamento reale;
- se l’investimento rispetta le normative applicabili.
Nel caso Forsage, proprio l’analisi dei dati registrati sulla blockchain è stata utilizzata dagli investigatori per sostenere che la maggioranza degli utenti del programma Ethereum non avrebbe recuperato quanto investito. La blockchain, quindi, non elimina necessariamente la frode.
Può anche lasciare una traccia analizzabile dei movimenti sui quali una frode viene successivamente contestata.
“Decentralizzato” non significa “senza responsabili”
Forsage veniva presentata come un sistema decentralizzato. È una parola che può creare un equivoco.
La decentralizzazione può descrivere determinate caratteristiche tecniche di una blockchain, ma non significa necessariamente che dietro un progetto non esistano persone che:
- lo progettano;
- ne scrivono il codice;
- lo promuovono;
- controllano determinati account;
- organizzano community;
- ricevono fondi.
Nel caso Forsage, la SEC e il DOJ hanno individuato fondatori, promotori e gruppi organizzati ai quali attribuiscono ruoli differenti.
La stessa SEC delle Filippine aveva già respinto nel 2020 l’idea che presentarsi come progetto decentralizzato bastasse a sottrarre Forsage alle norme applicabili all’offerta di investimenti.
Forsage era davvero DeFi?
Qui serve una distinzione. Forsage utilizzava tecnologie tipiche dell’ecosistema blockchain e veniva promossa come progetto di decentralized finance – DeFi.
Il DOJ stesso l’ha definita una “purportedly decentralized finance cryptocurrency investment platform” e il caso del 2023 è stato presentato dal Dipartimento come il primo procedimento penale per frode relativo a uno schema Ponzi DeFi.
Questo non significa però che Forsage rappresenti il funzionamento generale della DeFi. La finanza decentralizzata comprende protocolli e servizi molto differenti tra loro.
Il punto del caso non è “DeFi = schema Ponzi”. È molto più preciso:
una struttura accusata di essere Ponzi può utilizzare strumenti DeFi e smart contract come infrastruttura tecnica e come elemento della propria narrazione commerciale.
La differenza è fondamentale.
Quali segnali emergono dal caso Forsage
La vicenda permette di individuare alcune domande concrete che possono essere utili quando si valuta un progetto basato su criptovalute. Non costituiscono una prova automatica di frode, ma meritano approfondimento quando si presentano insieme.
Da dove arriva il denaro distribuito?
È probabilmente la domanda più importante. Se i pagamenti ai partecipanti dipendono principalmente dai versamenti dei nuovi aderenti, il modello può diventare insostenibile quando gli ingressi rallentano.
Il guadagno dipende dal reclutamento?
Un forte incentivo a portare nuovi utenti è una caratteristica da analizzare attentamente, soprattutto se rappresenta una fonte centrale dei guadagni.
Che cosa viene acquistato realmente?
Nel caso Forsage si parlava di “slot”. Quando un investimento utilizza livelli, matrici, posizioni o upgrade, bisogna capire quale sia l’effettiva funzione economica dell’acquisto.
Esiste un’attività economica sottostante?
Il rendimento deriva da:
- prestiti?
- commissioni?
- servizi?
- investimenti?
- attività commerciali?
Oppure dipende soprattutto dai depositi successivi?
Il progetto usa la tecnologia come garanzia assoluta?
Dovrebbero essere considerate con cautela frasi come:
- “il codice non può mentire”;
- “nessuno controlla il sistema”;
- “lo smart contract elimina ogni rischio”;
La tecnologia può ridurre alcuni rischi e crearne altri. Non può eliminare le leggi dell’economia.
Esistono avvisi delle autorità?
Nel caso Forsage gli avvisi regolatori erano comparsi già nel 2020, molto prima dell’azione SEC statunitense del 2022 e dell’incriminazione federale del 2023.
Verificare tempestivamente eventuali warning pubblici può quindi essere decisivo.
La cronologia del caso Forsage
| Data | Evento |
|---|---|
| Gennaio 2020 | Lancio di Forsage |
| 30 giugno 2020 | SEC Filippine pubblica un advisory |
| 30 settembre 2020 | Cease-and-desist della SEC filippina |
| 22 marzo 2021 | Intervento del Montana Commissioner of Securities and Insurance |
| 1° agosto 2022 | SEC USA avvia l’azione civile contro 11 persone |
| 22 febbraio 2023 | Quattro fondatori vengono incriminati nel District of Oregon |
| Maggio 2026 | Olena Oblamska viene estradata dalla Thailandia negli USA |
| 11 maggio 2026 | Prima comparizione e arraignment di Oblamska |
| 10 novembre 2026 | Data attualmente prevista per il processo |
La successione degli eventi mostra inoltre che il caso non è nato con un singolo intervento giudiziario. Le contestazioni si sono accumulate nel tempo e hanno coinvolto autorità differenti, fino ad arrivare all’incriminazione federale.
Il caso Forsage non è ancora concluso
Forsage resta quindi una vicenda giudiziariamente aperta.
La SEC ha mosso accuse civili sostenendo che il progetto fosse uno schema piramidale e Ponzi che aveva raccolto oltre 300 milioni di dollari. Il Dipartimento di Giustizia ha successivamente incriminato i quattro fondatori per cospirazione finalizzata alla wire fraud, quantificando il presunto schema in circa 340 milioni di dollari.
Le prove richiamate dall’accusa comprendono il codice degli smart contract, l’analisi dei trasferimenti blockchain, le modalità di promozione del progetto e i flussi tra investitori. Ma il processo penale deve ancora completare il proprio percorso.
È quindi necessario mantenere distinti due livelli:
- ciò che le autorità hanno ricostruito e contestato;
- ciò che sarà definitivamente accertato in sede giudiziaria.
Al di là dell’esito del procedimento, il caso Forsage lascia però una lezione già leggibile nei documenti disponibili. Uno smart contract può essere sofisticato. Una blockchain può essere pubblica. Una piattaforma può definirsi decentralizzata.
Nessuno di questi elementi risponde, da solo, alla domanda essenziale di qualsiasi investimento:
da dove proviene il denaro che dovrebbe generare il rendimento?
Quando la risposta dipende soprattutto dall’arrivo del prossimo partecipante, è proprio lì che conviene iniziare a fare domande.
