Vai al contenuto
  • Master e post laurea
  • Formazione continua
  • Personale della scuola
  • Corsi di laurea
  • Concorsi
  • Servizi aziendali
  • Blog

  • Su UniD Professional
  • Chi siamo
  • Lavora con noi
  • Assistenza clienti

  • Contattaci
logo prof2019
logo prof2019

Master e corsi di alta formazione

numero servizio clienti
logo prof2019logo arancio mobile
Sotto l'header
  • Master e post laurea
  • Formazione continua
  • Personale della scuola
  • Corsi di laurea
  • Concorsi
  • Servizi aziendali
  • Blog

Decreto energia e bonus bollette, cosa sapere sulle nuove misure

Decreto energia e bonus bollette, cosa sapere sulle nuove misure

Decreto energia e bonus bollette - cosa sapere sulle nuove misure
  • Redazione UniD
  • 20 Febbraio 2026
  • Guide
  • 7 minuti

Decreto energia 2026: impatti su luce e gas

Il decreto energia 2026 ridisegna il modo in cui famiglie e imprese affrontano il caro luce e gas. Non è un provvedimento isolato, ma un tassello di una strategia più ampia.

Dopo anni di rincari, il Consiglio dei Ministri ha approvato il 18 febbraio 2026 un pacchetto di misure che interviene su bollette, mercato all’ingrosso e fiscalità delle imprese energetiche. Si parla di 315 milioni di euro per sostenere le famiglie più fragili e di nuovi strumenti per calmierare il prezzo del gas. Allo stesso tempo, vengono ritoccate imposte e incentivi nel settore, con effetti che andranno oltre il 2026.

Questo quadro rende il cosiddetto decreto Bollette 2026 un passaggio chiave per chi vuole capire come evolveranno i costi energetici. Le misure incidono su bonus sociali, sconti facoltativi, oneri di sistema e aste di gas. Riguardano quindi non solo la bolletta del prossimo bimestre, ma anche la competitività del sistema produttivo.

In questo articolo analizzeremo come funziona il bonus bollette 2026, chi rientra nelle nuove agevolazioni, quali saranno le ricadute sul mercato del gas e come queste scelte si collegano alla transizione verso fonti rinnovabili e ad altri incentivi fiscali già attivi.

Indice
Buste paga e Contributi
Scopri il corso online per l’amministrazione del personale
Scopri di più

Le misure centrali del decreto energia 2026: importi, platea e obiettivi

Il cuore del decreto energia 2026 è un intervento straordinario sulle famiglie vulnerabili e sul funzionamento del mercato del gas.
L’obiettivo politico dichiarato è duplice: contenere le bollette e rendere il sistema più stabile.

Per i nuclei che già ricevono il bonus sociale elettrico, con ISEE intorno a 9.760–9.796 euro, il decreto prevede un extra contributo.
Le fonti non sono del tutto allineate: alcune parlano di 90 euro una tantum, altre di uno sconto complessivo di 315 euro, sempre con stanziamento di 315 milioni e una platea stimata in 2,7 milioni di famiglie.
In ogni caso, il messaggio è chiaro: chi è già classificato come vulnerabile potrà beneficiare di un sostegno aggiuntivo nel 2026.

Parallelamente, il decreto energia 2026 introduce aste di gas con servizio di liquidità, con risorse dedicate fino a 200 milioni di euro.
Lo scopo è aumentare l’offerta e ridurre la volatilità dei prezzi all’ingrosso. Su questo punto il ruolo di ARERA sarà decisivo, perché dovrà tradurre i principi generali in regole operative.

In prospettiva, la riduzione degli oneri di sistema sulle bollette e la rimozione dell’extra-prezzo sul gas nazionale dovrebbero alleggerire il conto di famiglie e piccole imprese, pur con effetti che si dispiegheranno soprattutto dal 2027 in avanti.

Bonus bollette nel decreto energia 2026

La parte più visibile del decreto energia 2026 è il potenziamento del sostegno alle famiglie con redditi bassi. Qui il riferimento resta il bonus bollette 2026 legato al bonus sociale elettrico già esistente.

La platea interessata comprende chi possiede un ISEE entro i 9.760–9.796 euro circa, già riconosciuto come nucleo vulnerabile dal sistema.
Per queste famiglie non è previsto, al momento, un nuovo percorso di domanda separato, ma un’integrazione ai meccanismi in vigore. La cifra precisa del beneficio aggiuntivo varia secondo le ricostruzioni giornalistiche: si va da un contributo indicato come 90 euro fino a uno sconto complessivo di 315 euro, sempre finanziato con 315 milioni.
Finché non saranno pubblicati i provvedimenti applicativi, resta prudente considerare questi importi come stime operative, non come numeri definitivi.

Un punto cruciale del decreto energia 2026 è l’assenza, alla data attuale, di scadenze puntuali per le domande. Le modalità e i tempi verranno infatti definiti da ARERA o da successivi decreti attuativi.
Per una famiglia che rientra nei requisiti, questo significa monitorare la comunicazione del proprio fornitore e le informazioni ufficiali, più che inseguire scadenze ipotetiche.

In termini pratici, il rafforzamento del bonus bollette 2026 non azzera il problema del caro energia, ma offre un cuscinetto economico in un momento in cui le altre voci di spesa domestica continuano a crescere.

Contributo automatico per chi già riceve il bonus sociale

In sintesi

  • È previsto un contributo straordinario di 115 euro
  • Destinato a chi già percepisce il bonus sociale elettrico
  • Viene riconosciuto automaticamente tramite ARERA
  • Fondo complessivo: 315 milioni di euro

Non serve fare domanda se si è già beneficiari del bonus sociale.
Fonte: art. 1, comma 1

Decreto energia 2026: sconto ISEE fino a 25.000 euro

Accanto alle misure strutturali, il decreto energia 2026 introduce uno strumento inedito: lo sconto volontario in bolletta per chi ha un ISEE fino a 25.000 euro ma non percepisce il bonus sociale.

Si tratta di uno sconto sul prezzo dell’energia, calcolato sulla componente prezzo energia (PE) definita dall’Autorità.
L’adesione, però, è volontaria da parte del fornitore. In cambio, le aziende ottengono una attestazione rilasciata da ARERA, utile anche sul piano commerciale.
Per accedere allo sconto, i consumi non devono superare 0,5 MWh nel primo bimestre e 3 MWh negli ultimi 12 mesi. In pratica, il beneficio si concentra sulle famiglie con consumi contenuti, spesso in appartamenti di dimensioni ridotte o con uso attento degli elettrodomestici.

Per orientarsi in questo segmento del decreto energia 2026, può essere utile verificare alcuni aspetti chiave. Ecco i principali elementi:

  • Consumo annuo reale negli ultimi dodici mesi
  • Fascia ISEE attestata nell’ultima dichiarazione
  • Condizioni economiche attuali del proprio contratto luce
  • Eventuali offerte alternative nel mercato libero

Lo sconto non è automatico e potrebbe non essere applicato da tutti i fornitori.
Chi rientra per ISEE e consumi dovrà valutare se restare con l’attuale operatore o negoziare condizioni migliori, utilizzando il bonus bollette 2026 come leva informativa e non come garanzia certa.

Contributo per chi non ha il bonus sociale (ISEE fino a 25.000 €)

Possono ricevere uno sconto in bolletta i clienti domestici residenti che

  • Non sono titolari del bonus sociale
  • Hanno ISEE ≤ 25.000 euro
  • Hanno consumi:
    • ≤ 0,5 MWh nel primo bimestre
    • < 3 MWh nei 12 mesi precedenti

Quanto vale il contributo?
Non è un importo fisso: corrisponde alla componente PE (prezzo energia) applicata ai consumi del primo bimestre. In pratica, è uno sconto sulla parte energia della bolletta, applicato nella fattura del quinto mese successivo.

Importante:

  • È una misura facoltativa per i venditori
  • Chi aderisce riceve un’attestazione pubblica ARERA (anche a fini commerciali)

Fonte: art. 1, commi 2-3

IRAP, ETS e mercato del gas: gli effetti per imprese e prezzi all’ingrosso

Una parte meno discussa, ma decisiva, del decreto energia 2026 riguarda le imprese energetiche e il mercato all’ingrosso. Qui si intrecciano fiscalità, costi ambientali e meccanismi di formazione del prezzo.

Per il biennio 2026–2027 è previsto un aumento di 2 punti dell’IRAP sulle aziende del settore, con l’obiettivo di finanziare la riduzione degli oneri in bolletta.
Inoltre, il decreto sposta una quota degli oneri legati al sistema di scambio delle emissioni di CO₂ (ETS) e parte degli oneri di sistema verso i produttori termoelettrici.
L’idea è alleggerire il prezzo finale dell’energia per utenti domestici e PMI, spostando un tratto della pressione economica a monte, lungo la filiera produttiva.

In parallelo, il decreto Bollette 2026 prevede aste di gas con servizio di liquidità fino a 200 milioni di euro e la rimozione di un extra-prezzo di circa 3 euro sul gas nazionale, finanziata vendendo parte delle riserve accumulate.
Questi interventi dialogano con la crescente diffusione di contratti a lungo termine, come i Power Purchase Agreement (PPA) per le rinnovabili, e con il rilancio delle estrazioni nazionali a condizioni agevolate.

Per chi opera nel settore, il messaggio è netto: la capacità di gestire rischi di prezzo, investimenti in fonti rinnovabili e governance fiscale diventerà un vantaggio competitivo ancora più marcato.

Connessioni con altri incentivi: tra bonus bollette, casa ed efficienza energetica

Il decreto energia 2026 non vive in un vuoto normativo ma si affianca a una costellazione di agevolazioni già attive. Comprendere le connessioni aiuta a pianificare meglio scelte domestiche e d’investimento.

Da un lato, chi segue da vicino il tema ha già familiarità con il Bonus Bollette 2025, che ha aperto la strada agli attuali interventi sul bonus bollette.
Dall’altro, restano rilevanti gli incentivi legati all’efficienza degli immobili, dall’APE alla classificazione energetica richiesta in sede di compravendita. Interventi su infissi, isolamento e impianti possono dialogare con misure come il Superbonus 2025 o il bonus elettrodomestici 2025, che agevolano l’acquisto di apparecchi più efficienti.

In prospettiva, le scelte di politica energetica si intrecciano anche con la Transizione ecologica e con programmi come il Green New Deal, che spingono verso investimenti strutturali in tecnologia green e fonti rinnovabili. Il decreto energia 2026 agisce più sul lato dei costi immediati e del riequilibrio dei prezzi, ma si inserisce in questo disegno di lungo periodo.

Per il singolo utente, l’elemento centrale è leggere queste misure non come bonus isolati, bensì come parti di una strategia integrata che coinvolge abitazione, consumi energetici e scelte di investimento future.

Un cambio di fase nel rapporto tra famiglie, mercato e politica energetica

Il decreto energia 2026 segna un passaggio di fase nel rapporto tra famiglie, imprese e sistema energetico nazionale.
Non si limita a distribuire un nuovo bonus bollette 2026 ma ridisegna equilibri fiscali, oneri ambientali e regole del mercato del gas.

Da un lato, le misure sul decreto Bollette 2026 offrono sollievo mirato a milioni di famiglie vulnerabili e aprono uno spazio di possibile vantaggio per chi ha ISEE medio-basso e consumi contenuti.
Dall’altro, il trasferimento di costi a monte, l’uso di aste di gas e il sostegno a contratti di lungo termine mostrano la consapevolezza che la sola leva del contributo diretto non basta.

In questa prospettiva, il decreto diventa un banco di prova della capacità italiana di coniugare tutela sociale, disciplina del mercato e spinta verso fonti rinnovabili.
La domanda di fondo resta aperta: quanto riusciremo a trasformare un intervento sul caro bollette in un passo concreto verso un sistema energetico più stabile, prevedibile e coerente con gli obiettivi climatici?

Scopri altri corsi di Laurea, i nostri Master e corsi di alta formazione
Master in Cyber Criminologia
Scopri il Master online riconosciuto MIUR
Scopri di più
Esperto in Bullismo e Cyberbullismo
Scopri il Master online riconosciuto Miur
Scopri di più
Condividi su
Facebook
LinkedIn
Email
WhatsApp
Scritto da
Picture of Redazione UniD
Redazione UniD
Il gruppo di esperti interni dedicato all’aggiornamento tecnico e alla formazione specialistica. La redazione analizza costantemente l’evoluzione del sistema scolastico e normativo, nonché le novità sui concorsi pubblici, per offrire approfondimenti nei settori legislativi, della sicurezza informatica e delle professioni tecniche e legali. Attraverso contributi focalizzati sulla conformità, sulla criminologia, sulla gestione della qualità e sull’acquisizione di crediti formativi obbligatori, supporta professionisti, consulenti e aziende nel mantenimento e nello sviluppo delle competenze necessarie per operare in modo professionale.
Categorie
Categorie
  • Concorsi (107)
  • Criminologia (228)
  • Cyber Security – Cybercrime – Frodi online (29)
  • Diritto informatico (93)
  • Guide (275)
  • News (216)
  • Notizie giuridiche (201)
  • Professioni (253)
  • Scuola e università (211)
  • Uncategorized (1)
Iscriviti alla newsletter

Ricevi i nostri migliori articoli, contenuti gratuiti, offerte riservate e tanto altro!

google news

Ricevi le nostre notizie da Google News

Seguici
Master e corsi di alta formazione
UNID PROFESSIONAL
  • Master e post laurea
  • Formazione continua
  • Formazione docenti
  • Corsi di laurea
  • Concorsi
  • Servizi aziendali
  • Termini e Condizioni
CONTATTI

Via degli Aceri, 14
47890 Gualdicciolo (RSM)
0549.980007
info@unidprofessional.com
Chi siamo | Sedi | Contatti
Lavora con noi | Redazione

CONSIGLIA AD UN AMICO

Iscriviti alla Newsletter

Sicurezza negli acquisti online
Paga da 3 fino a 36 rate con: PayPal, Alma, HeyLight. Paga in unica soluzione con: Carta di Credito, Apple Pay, Google Pay o Bonifico Bancario.

pagamenti accettati
© Copyright 2026 - UNID S.r.l. - Codice Operatore Economico: SM22747 - Via degli Aceri, 14 - 47890 Gualdicciolo (RSM)
logo prof2019logo arancio mobile
Gestisci la tua privacy
Utilizziamo tecnologie come i cookie per memorizzare e/o accedere alle informazioni del dispositivo. Lo facciamo per migliorare l'esperienza di navigazione e per mostrare annunci (non) personalizzati. Il consenso a queste tecnologie ci consentirà di elaborare dati quali il comportamento di navigazione o gli ID univoci su questo sito. Il mancato consenso o la revoca del consenso possono influire negativamente su alcune caratteristiche e funzioni.
Funzionale Sempre attivo
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono strettamente necessari al fine legittimo di consentire l'uso di un servizio specifico esplicitamente richiesto dall'abbonato o dall'utente, o al solo scopo di effettuare la trasmissione di una comunicazione su una rete di comunicazione elettronica.
Preferences
The technical storage or access is necessary for the legitimate purpose of storing preferences that are not requested by the subscriber or user.
Statistiche
The technical storage or access that is used exclusively for statistical purposes. L'archiviazione tecnica o l'accesso utilizzato esclusivamente per scopi statistici anonimi. Senza un mandato di comparizione, un'adesione volontaria da parte del tuo fornitore di servizi Internet o registrazioni aggiuntive da parte di terzi, le informazioni archiviate o recuperate solo per questo scopo di solito non possono essere utilizzate per identificarti.
Marketing
L'archiviazione tecnica o l'accesso sono necessari per creare profili di utenti per inviare pubblicità, o per tracciare l'utente su un sito web o su diversi siti web per scopi di marketing simili.
  • Gestisci opzioni
  • Gestisci servizi
  • Gestisci {vendor_count} fornitori
  • Per saperne di più su questi scopi
Gestisci opzioni
  • {title}
  • {title}
  • {title}
Torna in alto