Cosa contiene il casellario giudiziale
Il casellario giudiziale è uno di quegli strumenti legali di cui quasi tutti hanno sentito parlare almeno una volta nella vita, soprattutto quando si presenta un concorso pubblico o si inizia un nuovo lavoro. Tuttavia, sono pochi coloro che sanno davvero cosa sia, cosa contenga e quando serva davvero.
Dato che i dubbi, quando si parla di casellario giudiziale (e del relativo certificato) sono davvero tanti, abbiamo deciso di creare questa guida. Scopriremo insieme tutto ciò che c’è da sapere su questo strumento giuridico: come funziona, cosa registra, chi può consultarlo. Scopriremo poi le caratteristiche del relativo certificato e in quali situazioni viene richiesto.
Il casellario giudiziale: una vera e propria anagrafe giudiziaria
Il casellario giudiziale può essere considerato come una vera a propria anagrafe giudiziaria. Se l’anagrafe comunale annota tutti i dati dei residenti e i mutamenti demografici, il casellario registra tutti i provvedimenti, sia amministrativi che civili o penali, a carico di un soggetto.
Viene gestito dal Ministero della Giustizia e contiene tutte le informazioni sulle decisioni prese dai tribunali italiani. Non solo condanne, ma anche assoluzioni, misure di sicurezza e sentenze di non luogo a procedere.
Le sue peculiarità sono previste dalla normativa italiana. Il DPR n. 313/2002, per primo, ne ha stabilito la specifica disciplina. Il decreto, oltre ad abrogare alcune disposizioni contenute nel codice di procedura penale, ha introdotto una vera e propria definizione.
All’interno del decreto, infatti, il casellario giudiziale viene definito come il “registro nazionale che contiene l’insieme dei dati relativi a provvedimenti giudiziari e amministrativi riferiti a soggetti determinati”.
Il decreto del 2002 ha inoltre unificato il casellario giudiziale a quello dei carichi pendenti e all’anagrafe delle sanzioni amministrative.
La normativa del 2002 è stata successivamente aggiornata con il DL n. 74/2016, dove è stato introdotto il concetto di casellario giudiziale europeo. All’interno di questo registro è possibile trovare le informazioni su provvedimenti giudiziari eventualmente adottati dagli Stati dell’UE nei confronti di un cittadino italiano.
La memoria penalistica: cosa contiene il casellario giudiziario
L’elenco dei provvedimenti contenuti all’interno del casellario giudiziale è molto lungo. Non a caso, viene spesso indicato come un vero e proprio organo che garantisce la memoria penalistica in Italia.
Nel casellario troviamo innanzitutto decreti penali e sentenze di condanna nel caso in cui siano definitivi. Anche i provvedimenti emanati dalle autorità straniere vi trovano posto.
All’interno del casellario giudiziario troviamo anche i provvedimenti definitivi di proscioglimento, quelli dove è stato dichiarato non luogo a procedere o quelli che hanno stabilito l’eventuale non punibilità.
In esso sono contenuti anche:
- provvedimenti con cui il Giudice ordina la sospensione del procedimento ai sensi dell’art. 420-quater c.p.p. (cioè la sospensione del processo quando l’imputato è assente);
- provvedimenti giudiziari definitivi riguardanti le pene (inclusa la sospensione condizionale) le misure di sicurezza, le pene accessorie, gli effetti penali della condanna e le dichiarazioni di abitualità, professionalità o tendenza a delinquere;
- provvedimenti giudiziari relativi alle misure alternative, alla liberazione condizionale e alla conversione delle pene detentive in pene pecuniarie;
- provvedimenti del Pubblico Ministero, in particolare quelli che dispongono la sospensione dell’ordine di esecuzione, la detrazione del periodo di cosiddetto pre-sofferto o il cumulo delle pene concorrenti;
- sentenze che dichiarano estinto il reato per esito positivo della messa alla prova, ai sensi dell’art. 464-septies c.p.p.;
- provvedimenti definitivi che dichiarano la non punibilità ai sensi dell’art. 131-bis c.p.
Le attività principali
Il casellario giudiziale svolge diverse attività istituzionali e servizi certificativi, non solo a opera di enti e Pubbliche Amministrazioni, ma anche in favore dei soggetti interessati.
In alcuni casi, infatti, i Pubblici Ministeri e gli uffici che esercitano giurisdizione penale possono richiedere e ottenere diversi certificati.
Non solo quello del casellario giudiziale, ma anche quello relativo ai carichi pendenti e alle sanzioni amministrative riferite a un soggetto, o in alcuni casi a un ente.
Certificato del casellario giudiziale: cos’è e quando è necessario
In diverse situazioni, potrebbe essere necessario richiedere il rilascio di un documento ufficiale: il certificato del casellario giudiziale.
All’interno del documento è indicata la presenza o l’assenza di provvedimenti amministrativi, civili o penali a carico di una persona. Nel certificato vengono indicati sia i provvedimenti definitivi, sia quelli passati in giudicato.
In sostanza, serve per avere una panoramica del passato giuridico di un soggetto.
Richiederlo non è un’operazione complessa, dato che può essere rilasciato in favore di diverse persone. Innanzitutto, lo può richiedere la persona interessata per attestare l’assenza di condanne a proprio carico.
Anche chi ha un interesse legittimo lo può richiedere. Talvolta anche i datori di lavoro, al momento della selezione o dell’assunzione, possono richiederlo per sapere se, a carico del futuro dipendente, ci sono o meno condanne penali. Quando è il datore di lavoro o, per estensione, la persona che a un interesse legittimo, a richiederlo, la persona interessata deve però produrre una specifica autorizzazione.
Infine, in alcuni casi particolari (come assunzioni o concessioni di licenze) anche le Pubbliche Amministrazioni possono richiederlo con finalità di verifica.
Il certificato del casellario giudiziale è necessario in diversi contenti, quali:
- lavorativo, perché come detto i datori di lavoro possono richiedere verifiche in merito alle eventuali condanne penali dei candidati
- concorsi pubblici, per attestare l’idoneità al ruolo in caso di vittoria
- concessioni di autorizzazioni e licenze, per garantire l’assenza di precedenti penali da parte del richiedente
- scopi personali, che possono andare dalla necessità di trasparenza alla tutela in situazioni particolari, fino alla presentazione del certificato in cause legali
- adempimenti giuridici, nel caso di cause civili o per le cause di affidamento di minore; in questi casi è utile per garantire l’affidabilità del soggetto interessato.
Come si richiede
La richiesta del certificato del casellario giudiziale prevede una procedura semplice, che può essere effettuata attraverso diversi mezzi.
Innanzitutto, ci si può recare fisicamente all’ufficio del Casellario Giudiziale del tribunale competente. È anche possibile presentare richiesta online sul portale istituzionale del Ministero della Giustizia, o richiederlo via posta con richiesta scritta al tribunale competente.
Esistono, infine, alcuni studi legali che, tra le pratiche, si occupano anche di inoltrare la richiesta al casellario giudiziale per ottenere il certificato.
