mediazione obbligatoria

Mediazione obbligatoria: come funziona e quando conviene

La mediazione obbligatoria è un atto giuridico che serve a dirimere determinate questioni complicate che possono sorgere nella vita quotidiana. Scopriamo insieme come funziona e quando conviene un metodo di questo genere, con la chance di ottenere una serie di benefici nell’immediato.

Cos’è la mediazione obbligatoria


Prima di conoscerne la funzionalità ed accertarne la convenienza, è necessario sapere cosa sia la mediazione obbligatoria. Si tratta di un atto che viene svolto con la presenza di un apposito mediatore, che deve essere nominato in organismi di mediazione iscritti nel registro del Ministero della Giustizia. Tale procedimento deve avere una durata massima pari a tre mesi e viene caratterizzato dalla competenza territoriale, dettata in un apposito Decreto Legislativo. Alla fine della mediazione, bisogna verificare quale delle due parti abbia ragione.

Come funziona la mediazione obbligatoria


Il processo relativo alla mediazione civile di tipo obbligatorio scatta con l’invio della relativa domanda presso un organismo competente, che deve essere inviata tramite PEC. All’interno di questo documento, bisogna aggiungere in allegato la ricevuta del versamento della somma di denaro investita per fare in modo che il procedimento potesse essere attivato. Dopo aver scelto un mediatore, l’atto inizia a diventare effettivo. Viene stabilito un primo incontro fra le varie parti in causa, che deve essere effettuato entro i primi trenta giorni dopo l’attuazione della domanda. La mediazione può essere bloccata in qualsiasi momento senza alcuna limitazione e senza il pagamento di alcuna penale. Alla fine, bisogna scegliere se raggiungere o meno l’accordo conciliativo finale. Se quest’ultimo viene confermato in senso positivo, il titolo diventa esecutivo in base a quanto decretato dall’articolo 474 del codice civile.

Quando conviene la mediazione obbligatoria


In determinate circostanze, la mediazione obbligatoria può risultare molto conveniente. Prima di tutto, un espediente del genere si collega ad una serie di agevolazioni fiscali tutte da tenere in massima considerazione. Il verbale relativo all’accordo conciliativo non prevede alcun versamento economico fino ad una somma di denaro pari a 50 mila euro, ma soltanto per la cifra che eccede rispetto a quella citata. Il procedimento non prevede alcun bollo o imposta. Il risparmio dal punto di vista finanziario appare dunque evidente. Tali vantaggi risultano ancora più notevoli nei casi in cui la mediazione può essere gratuita, ad esempio quando chi sceglie di intraprenderla non percepisce alcun reddito. Ad ogni modo, la richiesta di mediazione può essere tranquillamente rifiutata, ma senz’altro è consigliata per arrivare ad una conciliazione che possa risultare conveniente per entrambe le parti in causa.