Concorso Funzionari MEF 2026 per laureati - 548 unità
Il concorso Funzionari MEF 2026 è una delle principali opportunità di accesso alla pubblica amministrazione per laureati e professionisti altamente qualificati.
Il bando prevede l’assunzione di 548 unità di personale non dirigenziale presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, con contratti a tempo pieno e indeterminato. Un’occasione strategica per chi ambisce a una carriera stabile e qualificata nei settori economico, giuridico, informatico e amministrativo.
Domande da presentare in via telematica entro il 27 gennaio.
Proseguendo nella lettura troverai un’analisi completa e aggiornata su posti disponibili, requisiti, prove d’esame e modalità di candidatura.
Concorso Funzionari MEF 2026: quadro generale e finalità della selezione
Il concorso Funzionari MEF 2026 rientra nel più ampio piano di rafforzamento delle competenze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, chiamato a gestire processi sempre più complessi in ambito finanziario, fiscale e digitale.
La procedura concorsuale, gestita nell’ambito del sistema RIPAM, mira a selezionare profili altamente specializzati da inserire sia negli uffici centrali sia nelle strutture territoriali. Il bando disciplina il concorso 548 funzionari MEF, suddividendo le assunzioni tra Area delle elevate professionalità e Area dei funzionari.
La selezione è rivolta prevalentemente a laureati, con differenti requisiti in base al profilo professionale prescelto. Il concorso Ministero Economia e Finanze per funzionari si caratterizza per un impianto selettivo rigoroso ma coerente con le competenze richieste ai futuri funzionari pubblici.
Posti e profili: guida al concorso MEF 2026 per funzionari
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ufficialmente aperto le porte a nuovi talenti con la pubblicazione del maxi concorso RIPAM 2026.
Questa importante procedura selettiva mira al reclutamento di 548 unità di personale non dirigenziale, che saranno inserite con contratto a tempo pieno e indeterminato sia negli uffici centrali che nelle sedi territoriali del Ministero.
Se stai puntando al concorso Funzionari MEF 2026, è fondamentale conoscere la suddivisione dei posti tra le due principali aree di inquadramento previste dal bando.
1. Area delle Elevate Professionalità – 63 posti
Questa sezione del bando è dedicata a profili con un alto grado di specializzazione. La selezione è riservata a candidati in possesso di laurea magistrale e un’esperienza professionale documentata di almeno 3 anni in ambiti tecnici.
I profili ricercati riguardano settori strategici per l’innovazione della Pubblica Amministrazione:
- Innovazione e Tech: Data Science, Intelligenza Artificiale, Cybersicurezza e IT Risk Management.
- Giuridico-Amministrativo: Diritto tributario, normativa UE e gestione degli appalti.
- Economico-Gestionale: Finanza pubblica, auditing, Project Management e valutazione delle opere pubbliche.
Le sedi: la maggior parte dei posti è concentrata a Roma, ma sono previste posizioni anche a Milano, Napoli, Bologna e Palermo.
2. Area dei Funzionari – 485 posti
È il cuore del concorso Funzionari MEF 2026, rivolto a laureati (sia con laurea triennale che magistrale, a seconda del profilo specifico). La distribuzione dei posti copre l’intero spettro operativo del Ministero:
| Codice Profilo | Posti | Destinazione e ambito |
| CONT | 69 | Funzionari amministrativo-contabili presso le Ragionerie Territoriali dello Stato |
| TRIB | 78 | Funzionari giuridico-tributari destinati alle Corti di Giustizia Tributaria |
| GIUR | 150 | Funzionari giuridico-legali per gli uffici centrali di Roma |
| ECON | 111 | Funzionari economico-finanziari per gli uffici centrali di Roma |
| STAT | 30 | Funzionari statistici (Roma) |
| INF | 26 | Funzionari informatici (Roma) |
Il bando prevede inoltre quote specialistiche per:
- 6 Funzionari esperti in intermediazione e reati finanziari (LEGFIN).
- 10 Funzionari per i rapporti internazionali ed europei (INT-EU).
- 5 Funzionari dedicati all’analisi e ricerca economico-finanziaria (ECON-FIN).
Le sedi: mentre i profili specialistici sono concentrati su Roma, le posizioni per le Ragionerie Territoriali e le Corti di Giustizia Tributaria offrono opportunità di impiego in numerose regioni italiane, rendendo il concorso estremamente interessante per chi cerca una collocazione vicino alla propria residenza.
La diversità dei profili offerti dal concorso Funzionari MEF 2026 permette a laureati in discipline economiche, giuridiche, statistiche e STEM di trovare una collocazione coerente con il proprio percorso di studi in una delle istituzioni più prestigiose del Paese.
Concorso Funzionari MEF 2026: requisiti di accesso e titoli richiesti
Per partecipare al concorso Funzionari MEF 2026 è necessario possedere i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego. Tra questi rientrano:
- cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea;
- maggiore età e pieno godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
- assenza di condanne penali incompatibili con l’assunzione;
- assenza di provvedimenti di destituzione o licenziamento da precedenti impieghi pubblici.
Per l’area dei funzionari, è necessario aver conseguito una laurea triennale o una laurea magistrale nelle classi specifiche indicate per ogni profilo nel bando concorsuale MEF 2026 per funzionari.
Per l’area delle elevate professionalità, oltre alla laurea magistrale specifica per il codice di concorso, è obbligatorio avere un’esperienza professionale di almeno tre anni in funzioni specialistiche o di responsabilità coerenti con il profilo richiesto presso amministrazioni pubbliche, soggetti privati o attraverso il lavoro autonomo e la consulenza.
Modalità di selezione e ruolo del sistema RIPAM
La procedura selettiva del concorso 548 funzionari MEF è affidata alla Commissione RIPAM, con il supporto operativo di Formez PA. Il sistema RIPAM garantisce uniformità, trasparenza e rapidità nello svolgimento delle prove concorsuali. L’iter del concorso Funzionari MEF 2026 può prevedere:
- una prova preselettiva, attivata solo in caso di elevato numero di domande;
- una prova scritta a quesiti sintetici;
- una seconda prova scritta tecnico-pratica per l’Area delle elevate professionalità;
- una prova orale;
- la valutazione dei titoli, limitatamente ai profili apicali.
Come superare il concorso Funzionari MEF 2026: prove e materie d’esame
Affrontare il concorso Funzionari MEF 2026 richiede una preparazione mirata, poiché l’iter selettivo è strutturato per valutare non solo le conoscenze tecniche, ma anche le capacità logiche e attitudinali dei candidati. Di seguito, analizziamo nel dettaglio come sono articolate le prove e quali materie approfondire.
La prova preselettiva: struttura e quesiti
Qualora il numero di domande lo rendesse necessario, l’amministrazione espleterà una prova preselettiva. Si tratta di un test di 40 quesiti a risposta multipla da risolvere in 60 minuti.
Il questionario è così suddiviso:
- 25 quesiti tecnici, volti a verificare le competenze specifiche relative al codice di concorso scelto.
- 8 quesiti di logica, per testare la capacità logico-deduttiva e il ragionamento critico-verbale.
- 7 quesiti situazionali, incentrati su problematiche organizzative e gestionali. Queste domande valutano la capacità di giudizio nel decidere il miglior corso d’azione in contesti lavorativi reali.
Per questa procedura non è prevista la pubblicazione di una banca dati ufficiale prima dello svolgimento della prova.
Le prove scritte: dalla teoria alla pratica
Il percorso del concorso Funzionari MEF 2026 prosegue con verifiche differenziate in base all’area di appartenenza:
- Prova scritta (per tutti i profili): consiste in 3 quesiti a risposta aperta da completare in 90 minuti. La prova mira a verificare una conoscenza approfondita delle materie d’esame. Il punteggio minimo per il superamento è fissato a 21/30.
- Prova scritta Tecnico-Pratica (solo per Elevate Professionalità): i candidati per le 63 posizioni ad alta specializzazione dovranno affrontare anche la redazione di un caso pratico in 90 minuti, volto a dimostrare la capacità di applicare le competenze tecniche a situazioni operative complesse. Anche in questo caso, la soglia di sbarramento è 21/30.
La prova orale e le competenze trasversali
Il colloquio interdisciplinare è l’ultimo scoglio per i futuri funzionari. Oltre alle materie d’esame, la commissione valuterà:
- Soft Skills: le competenze trasversali (valutate in questa fase se non è stata espletata la preselezione).
- Lingua Inglese: accertamento del livello di conoscenza della lingua.
- Competenze digitali: verifica della capacità d’uso delle tecnologie informatiche e della comunicazione (ICT).
Per superare l’orale è necessario ottenere una valutazione di almeno 21/30.
Le principali materie di studio
Sebbene ogni profilo abbia le sue specificità, il programma del concorso Funzionari MEF 2026 ruota attorno a un nucleo centrale di discipline legate all’ordinamento dello Stato.
Profili Amministrativi, Contabili e Tributari
- Diritto Amministrativo e Costituzionale.
- Contabilità di Stato e degli Enti Pubblici.
- Scienza delle Finanze ed Economia Politica.
- Diritto Tributario (specifico per i profili TRIB).
Profili informatici e statistici
- Data Science, Intelligenza Artificiale e gestione dei Big Data.
- Statistica economica ed Econometria.
- Sicurezza informatica e normativa sulla protezione dei dati personali.
Come presentare la domanda di partecipazione
La domanda di partecipazione al concorso Funzionari MEF 2026 deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica tramite il portale inPA entro le ore 18:00 del 27 gennaio 2026.
È necessario essere in possesso di un indirizzo PEC e procedere al versamento di una quota di partecipazione pari a 10 euro per ciascun codice concorsuale.
Tutti i dettagli operativi sono indicati nel bando ufficiale del concorso Ministero Economia e Finanze per funzionari, pubblicato sul portale inPA e sui canali istituzionali del Ministero dell’Economia e delle Finanze.
Un’attenta lettura del bando è fondamentale per evitare errori formali e massimizzare le possibilità di successo in una selezione che, anche grazie al modello RIPAM, si conferma tra le più rilevanti del panorama concorsuale nazionale.
