Come diventare criminologo in Italia: formazione, competenze e sbocchi
Capire come diventare criminologo significa prima di tutto chiarire che cosa fa realmente questo professionista e in quali contesti può operare.
La criminologia studia il crimine come fenomeno individuale e sociale, analizzando comportamenti criminali, autori di reato, vittime, devianza, controllo sociale e sistemi di prevenzione. È quindi una disciplina fortemente interdisciplinare, nella quale confluiscono conoscenze provenienti da diritto, psicologia, sociologia, medicina, psichiatria, antropologia e scienze forensi.
Il criminologo utilizza queste competenze per analizzare fenomeni criminali e comportamenti devianti, elaborare valutazioni, partecipare a progetti di prevenzione o ricerca e, quando possiede anche i requisiti richiesti dalla specifica attività, collaborare con professionisti e istituzioni nell’ambito giudiziario, penitenziario o della sicurezza.
In Italia non esiste un unico percorso universitario obbligatorio per diventare criminologo. La scelta della laurea e della successiva specializzazione dipende quindi soprattutto dall’area nella quale si desidera costruire la propria attività professionale.
Un punto importante è però acquisito: il criminologo rientra tra le professioni non organizzate in ordini o collegi e dal 2020 esiste una norma tecnica specifica – la UNI 11783:2020 – che individua conoscenze, abilità e competenze riferite all’attività professionale.
Cosa fa un criminologo
Il criminologo non è semplicemente la persona che “studia i criminali”. Il suo oggetto di analisi può comprendere:
- caratteristiche e dinamiche del comportamento criminale;
- fattori individuali, sociali e ambientali associati alla devianza;
- fenomeni di vittimizzazione;
- recidiva;
- criminalità organizzata;
- violenza;
- cybercrime;
- criminalità economica;
- fenomeni penitenziari;
- politiche di prevenzione e sicurezza.
L’attività concreta cambia molto in base alla formazione di partenza.
Un giurista con specializzazione criminologica può avere competenze differenti rispetto a uno psicologo, a un sociologo o a un medico.
Questo è uno dei concetti più importanti da comprendere quando si cerca di capire come diventare criminologo: la criminologia costituisce spesso una specializzazione interdisciplinare che si innesta su una professionalità di base, non una professione che sostituisce automaticamente tutte le altre.
Criminologo e criminologo forense: qual è la differenza
La definizione di criminologo forense viene utilizzata soprattutto quando l’attività criminologica entra in rapporto con il sistema giudiziario e con l’analisi di casi di interesse penale.
Il criminologo forense può occuparsi, in funzione delle proprie qualifiche e dell’incarico ricevuto, di temi come:
- analisi criminologica del comportamento;
- studio delle dinamiche criminali;
- vittimologia;
- valutazione di fattori criminogeni;
- ricerca documentale;
- analisi di fenomeni recidivanti;
- supporto interdisciplinare nell’ambito di consulenze.
Occorre però evitare un equivoco frequente. La specializzazione in criminologia non attribuisce automaticamente competenze riservate ad altre professioni regolamentate.
Per esempio, una valutazione clinica o psicodiagnostica richiede i titoli e le abilitazioni previste per la professione sanitaria competente; analogamente, l’attività forense deve sempre rispettare i confini professionali determinati dalla formazione e dalle norme applicabili.
Quale laurea serve per diventare criminologo
Non esiste una sola laurea che permetta di diventare criminologo. Le discipline di provenienza più coerenti sono generalmente:
- Giurisprudenza;
- Psicologia;
- Sociologia;
- Scienze politiche e sociali;
- Medicina, in particolare per successive specializzazioni pertinenti;
- altre lauree compatibili con specifici ambiti criminologici.
Giurisprudenza
Può essere particolarmente coerente per chi vuole approfondire:
- diritto penale;
- procedura penale;
- sistema giudiziario;
- esecuzione penale;
- responsabilità;
- criminalità economica e organizzata.
Psicologia
È utile per chi vuole approfondire il comportamento umano e, se in possesso dell’abilitazione professionale necessaria, integrare competenze psicologiche e criminologiche nei limiti consentiti dalla professione.
Sociologia
È particolarmente adatta allo studio di:
- devianza;
- gruppi sociali;
- fenomeni criminali collettivi;
- marginalità;
- sicurezza urbana;
- politiche di prevenzione.
Medicina e psichiatria
La formazione medica può essere rilevante nei contesti medico-legali e psichiatrico-forensi, ma richiede naturalmente il percorso professionale e specialistico proprio della professione medica.
Il punto è quindi scegliere prima quale tipo di criminologo si vuole diventare, e solo successivamente costruire il percorso formativo coerente.
Serve un Master in Criminologia?
Una laurea fornisce le competenze disciplinari di base, ma per lavorare in criminologia è generalmente utile costruire una specializzazione post-laurea.
Master e percorsi di alta formazione possono consentire di approfondire aree che difficilmente vengono affrontate in maniera integrata all’interno di un singolo corso universitario:
- criminologia generale;
- criminologia clinica;
- criminologia forense;
- criminal profiling;
- vittimologia;
- psicologia investigativa;
- medicina legale;
- diritto penale;
- criminalità organizzata;
- criminologia penitenziaria;
- cybercrime;
- tecniche investigative.
La qualità del percorso deve però essere valutata sulla base di:
- programma;
- docenti;
- ore effettive di formazione;
- attività pratiche;
- casi di studio;
- destinatari;
- eventuali riconoscimenti professionali.
UniD Professional propone, per esempio, percorsi di Master in Criminologia e Scienze Forensi e corsi specialistici rivolti anche alla formazione continua di professionisti.
Scopri i Master in Criminologia di UniD Professional
La norma UNI 11783:2020 sul criminologo
Un aggiornamento fondamentale riguarda la UNI 11783:2020 – Attività professionali non regolamentate – Criminologo – Requisiti di conoscenza, abilità e competenza. La norma è entrata in vigore il 23 aprile 2020 ed è tuttora indicata da UNI come vigente.
Il documento non istituisce un ordine professionale e non trasforma il criminologo in una professione regolamentata.
Ha una funzione differente: identifica in maniera strutturata i requisiti riferiti all’attività professionale, utilizzando il quadro delle:
- conoscenze;
- abilità;
- competenze.
UNI precisa che la norma è stata sviluppata proprio nell’ambito delle professioni non regolamentate e collega i requisiti al Quadro europeo delle qualifiche, EQF. Questo passaggio è importante perché oggi parlare di criminologo senza citare la UNI 11783 rende qualsiasi guida professionale incompleta.
Esiste un albo dei criminologi?
No.
In Italia non esiste un ordine professionale o un albo pubblico obbligatorio dei criminologi paragonabile a quelli di avvocati, psicologi o medici.
Il quadro generale delle professioni non organizzate in ordini o collegi è disciplinato dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 4. La legge riguarda le attività professionali esercitate prevalentemente mediante lavoro intellettuale che non siano riservate per legge agli iscritti a specifici albi o elenchi.
Questo comporta una distinzione importante: non esiste un albo obbligatorio del criminologo, ma ciò non significa che chiunque possa svolgere qualsiasi attività semplicemente attribuendosi questo titolo.
Restano infatti riservate alle rispettive professioni tutte le attività che la legge attribuisce, per esempio, a:
- psicologi;
- medici;
- avvocati;
- altri professionisti iscritti ad albi.
Serve un esame di Stato per diventare criminologo?
Non esiste uno specifico Esame di Stato per criminologo.
Se però la persona svolge anche una professione regolamentata, dovrà rispettare il percorso previsto per quella professione.
Ad esempio: laurea in Psicologia → requisiti previsti per esercitare come psicologo → specializzazione criminologica.
Questo è un percorso diverso da: laurea in Giurisprudenza → eventuale abilitazione alla professione forense → specializzazione criminologica.
La criminologia non sostituisce quindi l’abilitazione professionale eventualmente richiesta dall’attività che si vuole concretamente esercitare.
È possibile ottenere una certificazione come criminologo?
La UNI 11783 è stata formulata anche per rendere più omogenei i processi di valutazione e convalida delle competenze. UNI richiama inoltre la UNI CEI EN ISO/IEC 17024, relativa agli organismi che effettuano la certificazione delle persone.
Questo significa che può esistere una certificazione volontaria delle competenze rispetto allo standard UNI, rilasciata nell’ambito dei sistemi previsti.
Va però mantenuta distinta da:
- laurea;
- Master;
- abilitazione professionale;
- iscrizione a un ordine.
Una certificazione volontaria non crea infatti un albo professionale pubblico e non consente di esercitare attività che la legge riserva ad altre professioni.
Quali competenze deve avere un criminologo
La preparazione per diventare criminologo non può essere limitata alla conoscenza dei casi di cronaca nera.
Un criminologo dovrebbe sviluppare competenze in diverse aree.
Criminologia e sociologia della devianza
Se l’aspirazione è diventare criminologo occorre conoscere in modo specifico:
- principali teorie criminologiche;
- fattori criminogeni;
- controllo sociale;
- devianza;
- fenomeni criminali collettivi.
Diritto
Inoltre, sono importanti almeno le basi di:
- diritto penale;
- procedura penale;
- ordinamento penitenziario;
- tutela delle vittime.
Psicologia e comportamento
La conoscenza dei principali processi psicologici è utile per comprendere comportamento, aggressività, vittimizzazione e dinamiche relazionali, nel rispetto dei confini delle attività professionali eventualmente riservate.
Metodo della ricerca
Un criminologo deve saper distinguere:
- correlazione e causalità;
- dati statistici e casi individuali;
- evidenza scientifica e interpretazione.
È una competenza decisiva in un settore nel quale stereotipi mediatici e semplificazioni sono particolarmente frequenti.
Analisi delle fonti
Sentenze, fascicoli, dati statistici, letteratura scientifica, relazioni investigative e fonti istituzionali richiedono capacità di lettura critica.
Dove lavora un criminologo
Gli sbocchi professionali in criminologia dipendono molto dal titolo di base, dalle specializzazioni e dalle esperienze acquisite.
Non è corretto descrivere quindi il criminologo semplicemente come “libero professionista”. Può operare, con funzioni diverse, in più contesti.
Ambito giudiziario e forense
Professionisti con adeguate qualifiche possono svolgere attività di consulenza e collaborazione nell’ambito di procedimenti giudiziari.
Va però distinta la professione di criminologo dall’iscrizione negli Albi dei consulenti tecnici d’ufficio e dei periti, che segue specifiche regole giudiziarie ed è oggi gestita anche attraverso il Portale nazionale degli Albi CTU e periti.
Essere criminologo, quindi, non significa automaticamente essere CTU o perito del Tribunale.
Sistema penitenziario
La formazione criminologica può essere utilizzata in attività relative a:
- osservazione;
- trattamento;
- reinserimento;
- recidiva;
- studio della popolazione detenuta;
- progettazione di interventi.
Anche qui l’accesso alle singole funzioni dipende dai requisiti specificamente previsti.
Sicurezza e prevenzione
Le competenze criminologiche possono essere impiegate in:
- analisi della sicurezza urbana;
- prevenzione della criminalità;
- progetti territoriali;
- valutazione dei fenomeni devianti;
- supporto alle politiche di sicurezza.
Vittimologia e tutela delle vittime
Un altro ambito riguarda lo studio dei processi di vittimizzazione e la progettazione di interventi rivolti alle vittime.
Non tutte le attività di assistenza, tuttavia, possono essere esercitate dal criminologo in quanto tale: eventuali prestazioni psicologiche, sanitarie o legali richiedono i rispettivi titoli professionali.
Ricerca e formazione
Università, enti di ricerca, centri studi e organizzazioni formative rappresentano ulteriori contesti nei quali possono essere valorizzate competenze criminologiche.
Criminologo investigativo e criminal profiler: attenzione alle definizioni
Serie televisive e programmi di cronaca hanno contribuito a diffondere l’idea che il criminologo svolga principalmente attività di criminal profiling e collabori quotidianamente alle indagini sugli omicidi.
La realtà professionale è molto più articolata.
Il criminal profiling è una tecnica specialistica di analisi comportamentale e investigativa e non coincide con l’intera criminologia.
Allo stesso modo, il criminologo non deve essere confuso automaticamente con:
- investigatore privato;
- psicologo;
- psichiatra;
- medico legale;
- perito;
- appartenente alle forze di polizia.
Le competenze possono intersecarsi, ma ruoli, poteri e requisiti professionali sono differenti.
Come diventare criminologo: il percorso in 5 passaggi
Il percorso focalizzato su come diventare criminologo, può essere sintetizzato nei seguenti 5 passaggi.
1. Scegliere la formazione universitaria di base
Giurisprudenza, Psicologia, Sociologia e altre discipline possono rappresentare punti di partenza differenti.
La scelta deve dipendere dal settore nel quale si desidera lavorare.
2. Acquisire una specializzazione criminologica
Un Master o un percorso specialistico permette di integrare le competenze della laurea con criminologia, scienze forensi, vittimologia e altre materie pertinenti.
3. Costruire esperienza pratica
Stage, ricerca, attività formative, analisi di casi e collaborazione con professionisti sono importanti per trasformare conoscenze teoriche in competenze applicabili.
4. Definire una specializzazione
È preferibile evitare un profilo eccessivamente generico.
Possibili ambiti sono:
- criminologia forense;
- criminologia penitenziaria;
- vittimologia;
- criminalità organizzata;
- cybercrime;
- sicurezza urbana;
- criminologia economica;
- ricerca criminologica.
5. Conoscere i limiti professionali
Sapere cosa non si può fare è importante quanto conoscere le proprie competenze.
Il criminologo deve distinguere chiaramente la propria attività da prestazioni riservate ad avvocati, medici, psicologi e altre professioni regolamentate.
Quanto tempo serve per diventare criminologo
Non esiste una durata unica prevista dalla legge.
Il percorso dipende da:
- laurea scelta;
- eventuale laurea magistrale;
- Master o specializzazione;
- eventuale abilitazione professionale di base;
- esperienza pratica.
Per questo è più corretto ragionare in termini di costruzione progressiva delle competenze piuttosto che cercare un unico corso che attribuisca automaticamente il titolo e garantisca l’accesso alla professione.
Come scegliere un Master in Criminologia
Chi vuole specializzarsi dovrebbe valutare attentamente il programma.
In particolare, da controllare:
- livello dei docenti;
- equilibrio tra teoria e applicazione;
- diritto penale e procedura;
- criminologia generale;
- vittimologia;
- psicologia investigativa;
- scienze forensi;
- criminologia penitenziaria;
- casi di studio;
- esercitazioni;
- riconoscimenti per la formazione continua.
Un buon percorso dovrebbe soprattutto evitare di presentare la criminologia come una successione di casi di cronaca. L’obiettivo deve essere imparare a interpretare il fenomeno criminale con metodo scientifico e interdisciplinare.
Come diventare criminologo: cosa ricordare prima di scegliere
Non esiste in Italia un percorso unico che conduca automaticamente alla professione.
La strada più solida per diventare criminologo consiste nel costruire tre livelli: formazione universitaria di base → specializzazione criminologica → esperienza e competenze verticali.
Il criminologo è una figura interdisciplinare e non regolamentata da un proprio ordine professionale. La UNI 11783:2020 è ad oggi un riferimento importante per descriverne conoscenze, abilità e competenze, ma non sostituisce lauree, abilitazioni o requisiti previsti per altre professioni.
Per questo la domanda iniziale dovrebbe essere leggermente modificata.
Non soltanto
Come diventare criminologo?
Ma
In quale settore della criminologia voglio diventare competente?
È dalla risposta che dipendono laurea, specializzazione e opportunità professionali.
Domande frequenti su come diventare criminologo
Che laurea bisogna avere per diventare criminologo?
Non esiste una sola laurea obbligatoria. Tra i percorsi più coerenti figurano Giurisprudenza, Psicologia e Sociologia, ma la scelta dipende dall’ambito di specializzazione desiderato.
Esiste un albo dei criminologi?
No. Il criminologo rientra tra le professioni non organizzate in ordini o collegi.
La Legge n. 4/2013 disciplina in generale questa categoria di attività professionali.
Esiste una norma UNI per il criminologo?
Sì. La UNI 11783:2020, attualmente in vigore, definisce requisiti di conoscenza, abilità e competenza relativi all’attività professionale del criminologo.
Serve un esame di Stato?
Non esiste un esame di Stato specifico per diventare criminologo.
Possono però essere necessari abilitazione e iscrizione all’albo se si esercitano contemporaneamente attività proprie di una professione regolamentata.
Un criminologo può lavorare in Tribunale?
Può svolgere attività compatibili con la propria formazione e con gli incarichi ricevuti, ma essere criminologo non determina automaticamente l’iscrizione all’Albo dei CTU o dei periti.
Criminologo e psicologo sono la stessa figura?
No. Lo psicologo è una professione regolamentata con specifici requisiti.
La specializzazione criminologica non attribuisce automaticamente il diritto di svolgere attività riservate allo psicologo.
È utile un Master in Criminologia?
Può essere molto utile per costruire una preparazione interdisciplinare e specializzarsi dopo la formazione universitaria, purché il percorso sia coerente con il proprio obiettivo professionale.
