Bando di concorso 2015

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Bando di concorso 2015 – Esame di Avvocato

Bandi concorso esame avvocato

In questa sezione è possibile consultare il Bando di concorso 2015 per l’abilitazione all’esercizio della professione forense a cura della redazione UniD Professional.

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MINISTERO DELLA GIUSTIZIA DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA
CONCORSO
Bando di esame di abilitazione all’esercizio della professione forense – sessione 2015.
(pubblicato nella G.U. 4^ Serie Speciale – n.69 del 8 settembre 2015.


 

IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA

 

Visti  il  regio  decreto-legge  27  novembre  1933,   n.   1578, convertito con modificazioni nella legge  22  gennaio  1934,  n.  36, relativo all’ordinamento delle  professioni  di  avvocato;  il  regio decreto 22 gennaio 1934, n. 37 contenente le norme integrative  e  di attuazione del predetto; il decreto legislativo C.P.S.  13  settembre 1946,  n.  261,  contenente  norme  sulle  tasse  da   corrispondersi all’Erario per la partecipazione agli esami forensi, come  da  ultimo integrato dal D.P.C.M. 21 dicembre 1990, art.  2  –  lettera  b);  la legge 27 giugno 1988, n. 242, recante modifiche alla disciplina degli esami di procuratore legale; la legge 20 aprile 1989, n. 142, recante modifiche alla disciplina degli esami  di  procuratore  legale  e  di avvocato; il D.P.R. 10 aprile 1990, n. 101,  recante  il  regolamento relativo  alla  pratica  forense  per  l’ammissione   dell’esame   di procuratore legale; la legge 24 febbraio 1997, n. 27,  relativa  alla soppressione dell’albo dei procuratori legali e a norme in materia di esercizio della professione forense; il decreto-legge 21 maggio 2003, n. 112, convertito, con modificazioni, nella legge 18 luglio 2003, n. 180,  recante  modifiche  urgenti  alla  disciplina  degli  esami  di abilitazione alla professione forense; il  decreto-legge  24  gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, nella legge 24 marzo 2012, n. 27, recante modifica della durata del tirocinio per l’accesso alle professioni regolamentate; il D.P.R.  28  dicembre  2000,  n.  445  e l’art. 15 della  legge  12  novembre  2011,  n.  183  in  materia  di documentazione amministrativa; il decreto-legge 9 febbraio  2012,  n. 5, convertito, con modificazioni, nella legge 4 aprile 2012,  n.  35, recante  disposizioni  per  la  composizione  della  Commissione  per l’esame  di  avvocato;  il  D.M.  16  settembre  2014,   recante   la determinazione delle modalita’ di versamento dei  contributi  per  la partecipazione ai concorsi indetti dal Ministero della giustizia,  ai sensi dell’articolo 1, commi da 600 a 603, della  legge  27  dicembre 2013, n. 147; la legge 31 dicembre 2012,  n.  247  recante  la  nuova disciplina dell’ordinamento della professione forense; l’art. 83  del decreto-legge 21 giugno 2013, n.  69,  convertito  con  modificazione nella legge 9 agosto 2013, n. 98; l’art. 2 ter del  decreto-legge  31 dicembre 2014, convertito  nella  legge  27  febbraio  2015,  n.  11, contenente la proroga della disciplina  transitoria  per  l’esame  di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato;     Visto il D.P.R. 15 luglio 1988, n. 574  contenente  le  norme  di attuazione dello statuto speciale per la regione Trentino-Alto  Adige in materia di uso della lingua tedesca  e  della  lingua  ladina  nei rapporti  dei  cittadini  con  la  pubblica  amministrazione  e   nei procedimenti giudiziari e successive modificazioni;
Vista la legge 14 gennaio 1994, n. 20;
Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
Ritenuta la  necessita’  di  indire  una  sessione  di  esami  di abilitazione alla professione forense presso le sedi delle  Corti  di Appello di Ancona, Bari, Bologna, Brescia,  Cagliari,  Caltanissetta, Campobasso, Catania, Catanzaro,  Firenze,  Genova,  L’Aquila,  Lecce, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia, Potenza, Reggio  Calabria, Roma, Salerno, Torino, Trento, Trieste, Venezia e presso  la  Sezione distaccata di Bolzano della Corte di Appello  di  Trento  per  l’anno 2015;

Decreta:

Art. 1

E’ indetta per l’anno 2015 una sessione di esami per l’iscrizione negli albi degli Avvocati presso le  sedi  di  Corti  di  Appello  di Ancona, Bari, Bologna, Brescia, Cagliari, Caltanissetta,  Campobasso, Catania,  Catanzaro,  Firenze,  Genova,  L’Aquila,  Lecce,   Messina, Milano, Napoli, Palermo, Perugia,  Potenza,  Reggio  Calabria,  Roma, Salerno,  Torino,  Trento,  Trieste,  Venezia  e  presso  la  Sezione distaccata in Bolzano della Corte di Appello di Trento.

Art. 2

1) L’esame ha carattere teorico-pratico ed e’ scritto ed orale.
2) Le prove scritte  sono  tre.  Esse  vengono  svolte  sui  temi formulati dal Ministero della Giustizia ed hanno per oggetto:
a) la redazione di un parere motivato, da  scegliersi  tra  due questioni in materia regolata dal codice civile;

b) la redazione di un parere motivato, da  scegliersi  tra  due questioni in materia regolata dal codice penale;

c) la redazione di un atto giudiziario che  postuli  conoscenze di diritto sostanziale  e  di  diritto  processuale,  su  un  quesito proposto, in materia scelta dal candidato tra il diritto privato,  il diritto penale ed il diritto amministrativo;

Per lo svolgimento di ogni prova scritta sono  assegnate  sette ore dal momento della dettatura del tema.

3) Le prove orali consistono:

a) nella discussione, dopo  una  succinta  illustrazione  delle prove scritte, di brevi questioni relative a cinque materie,  di  cui almeno  una  di  diritto  processuale,  scelte  preventivamente   dal candidato, tra le seguenti: diritto costituzionale,  diritto  civile, diritto commerciale, diritto  del  lavoro,  diritto  penale,  diritto amministrativo,  diritto  tributario,  diritto  processuale   civile, diritto processuale penale, diritto internazionale  privato,  diritto ecclesiastico e diritto comunitario;
b) nella dimostrazione di conoscenza dell’ordinamento forense e dei diritti e doveri dell’avvocato.

Art. 3

Le prove scritte presso le sedi indicate nell’art. 1 si  terranno alle ore nove antimeridiane nei giorni seguenti:

– 15 dicembre 2015: parere motivato  in  materia  regolata  dal codice civile (si veda supra art. 2, n. 2), lett. a);

– 16 dicembre 2015: parere motivato  in  materia  regolata  dal codice penale (si veda supra art. 2, n. 2), lett. b);

– 17 dicembre 2015 : atto giudiziario  in  materia  di  diritto privato o di diritto penale o  di  diritto  amministrativo  (si  veda supra art. 2, n. 2), lett. c).

Art. 4

1) La domanda di partecipazione  all’esame  deve  essere  inviata esclusivamente per via  telematica,  con  le  modalita’  indicate  ai successivi nn. 3) – 6), entro il giorno 11 novembre 2015;

le domande inviate con modalita’ diverse sono irricevibili.

2) Per l’ammissione all’esame il candidato e’ tenuto ai  seguenti pagamenti, le cui quietanze devono essere scansionate e trasmesse nei modi indicati al successivo punto 6):

a)  tassa  di  euro  12,91   (dodici/novantuno),   da   versare direttamente ad un concessionario della riscossione o ad una Banca  o ad una agenzia postale, utilizzando il Modulario F/23, indicando  per tributo la voce 729/T. Allo scopo si precisa che per “Codice Ufficio” si intende quello dell’Ufficio delle Entrate  relativo  al  domicilio fiscale del candidato;

b) contributo spese di euro 50,00, da  versare  con  una  delle seguenti modalita’ alternative:

I) bonifico bancario o postale sul conto corrente con  codice IBAN:   IT08O0760114500001020171540,   intestato    alla    Tesoreria provinciale dello Stato di Viterbo  indicando  nella  causale  “Esame avvocato anno 2015 – capo XI cap. 2413 art. 14”;

II)  bollettino  postale  sul  conto  corrente   postale   n. 1020171540  intestato  alla  Tesoreria  provinciale  dello  Stato  di Viterbo indicando nella causale “Esame avvocato anno 2015 –  capo  XI cap. 2413 art. 14”;

III) versamento in conto entrate tesoro, capo XI, cap.  2413, art. 14, presso una qualsiasi  sezione  della  Tesoreria  provinciale dello Stato.

E’ altresi’ tenuto a corrispondere l’imposta di bollo  (marca  da €. 16,00) nei modi indicati al successivo punto n. 7).

3) Il candidato deve collegarsi al sito  internet  del  Ministero della Giustizia, “www.giustizia.it”, alla  voce  “Strumenti/Concorsi, esami, assunzioni”.

Il candidato che si sia gia’ registrato nella sessione 2014  deve accedere al sistema usando le credenziali gia’ in suo possesso.

Il candidato che non  abbia  effettuato  la  registrazione  nella sessione precedente deve registrarsi.

Per effettuare la registrazione occorre inserire:

nome, cognome, luogo e data di nascita, sesso, codice  fiscale, posta elettronica  nominativa  ordinaria  o  certificata,  codice  di sicurezza creato dal candidato (password).

4) La domanda di partecipazione deve  essere  redatta  compilando l’apposito modulo (FORM), disponibile dal giorno di pubblicazione del presente  bando  nella  Gazzetta  Ufficiale;  dopo  aver   completato l’inserimento  e  la  conferma  dei  dati,  il  sistema   informatico notifichera’ l’avvenuta ricezione, fornendo una  pagina  di  risposta che contiene il collegamento al file, in  formato  pdf,  “domanda  di partecipazione”.

Per la  corretta  compilazione  occorre  seguire  le  indicazioni contenute nella maschera di inserimento delle informazioni  richieste dal modulo.

In particolare, nel form e’ necessario selezionare  la  Corte  di Appello cui e’ diretta la domanda, da individuarsi in quella indicata dall’art. 9, comma 3, D.P.R. 10 aprile 1990, n. 101.

Il candidato deve  indicare  altresi’  il  Consiglio  dell’Ordine degli Avvocati, tra quelli ricompresi nel distretto  della  Corte  di Appello cui  e’  diretta  la  domanda,  che  ha  certificato,  ovvero certifichera’, il compimento della pratica forense.

5) Il candidato che alla data di presentazione della domanda  non abbia  ancora  completato  la  pratica  professionale,   ma   intenda completarla entro  il  giorno  10  novembre  2015,  deve  dichiararlo nell’apposito campo visualizzato nel form della domanda.

6) Il candidato deve salvare la “domanda  di  partecipazione”  in pdf, stamparla e firmarla in calce;  la  domanda,  cosi’  completata, deve essere scansionata in formato pdf unitamente ad un documento  di identita’ e alla ricevuta dei pagamenti degli importi di cui al punto n. 2).

Per  completare  la  procedura  telematica,  occorre  inviare  la domanda (il file in formato pdf contenente  la  domanda  firmata,  il documento di identita’ e la ricevuta di versamento degli  importi  di cui al punto n. 2). A tale  fine  occorre  collegarsi  nuovamente  al medesimo  link  (nel  caso   in   cui   il   candidato   sia   uscito dall’applicazione), autenticarsi (con le credenziali impostate con le modalita’ di cui al punto 3) e seguire le istruzioni  per  effettuare l’upload (invio) dei documenti scansionati in formato pdf. Il sistema notifichera’ la ricevuta di presa in carico della domanda, con  invio di una e-mail all’indirizzo  e-mail  indicato  dal  candidato.  Nella propria area riservata il candidato avra’ a disposizione  i  link  ai seguenti documenti in formato pdf:

a) il file contenente la domanda inviata;

b) il file con la ricevuta recante il codice  identificativo  e il codice a barre;

c) il modulo per la consegna della marca da bollo.

Il file descritto al punto b) deve  essere  salvato,  stampato  e conservato  a  cura   del   candidato,   nonche’   esibito   per   la partecipazione alle prove scritte.

7) Al termine della procedura di invio  telematico  il  candidato deve stampare il modulo indicato alla lettera c) del punto precedente ed apporre su di esso una marca da bollo del valore di Euro 16,00. Il modulo  recante  la  marca  da  bollo  deve  essere  poi   depositato all’ufficio esami avvocato della Corte di Appello presso la quale  il candidato sosterra’ l’esame ovvero ad esso spedito  mediante  lettera raccomandata con avviso di ricevimento. Si  precisa  che  l’invio  di tale documento in formato cartaceo e’  finalizzato  esclusivamente  a comprovare l’assolvimento degli oneri fiscali.  Di  conseguenza,  nel caso in cui il candidato, prima della scadenza del  bando,  modifichi la propria domanda non  e’  tenuto  al  pagamento  di  una  ulteriore imposta di bollo.

Per  tutte   le   finalita’   dell’esame   (esemplificativamente, condizioni di ammissione, dati dal candidato,  scelta  delle  materie sulle quali sostenere la prova  orale)  e’  valida  l’ultima  domanda spedita per via telematica.

8) La procedura di invio della  domanda  deve  essere  completata entro il termine di scadenza del bando.

La domanda  si  intende  inviata  quando  il  sistema  genera  la ricevuta contenente il codice identificativo e il codice a barre, che e’ messa a disposizione del candidato nella propria area riservata.

In assenza di ricevuta la domanda si considera come non inviata.

In  caso  di  piu’  invii  telematici,  l’Ufficio  prendera’   in considerazione la domanda inviata per ultima.

Allo scadere dei termini, il sistema informatico non  permettera’ piu’ l’invio della domanda.

Non sono ammessi a  partecipare  all’esame  i  candidati  le  cui domande siano state  redatte,  presentate  o  spedite  con  modalita’ diverse da quelle sopra indicate.

9) Tutte le informazioni inerenti le diverse fasi della procedura di esame sono reperibili accedendo all’area riservata.  L’accesso  ha valore di comunicazione. Le Corti  di  Appello  non  risponderanno  a quesiti dei candidati relativi  ad  informazioni  presenti  nell’area riservata.

Art. 5

I cittadini della provincia di Bolzano hanno facolta’ di usare la lingua tedesca nelle prove di esame che si terranno presso la Sezione distaccata in Bolzano della Corte di Appello di Trento.

Art. 6

1) Ciascuno dei cinque commissari d’esame dispone di dieci  punti di merito per ogni prova scritta e per ogni materia della prova orale e dichiara quanti punti intende assegnare al candidato.

2)  Sono  ammessi  alla  prova  orale  i  candidati  che  abbiano conseguito, nelle tre prove  scritte,  un  punteggio  complessivo  di almeno 90 punti e con un punteggio  non  inferiore  a  30  punti  per almeno due prove.

3) Sono considerati idonei i candidati che ricevono un  punteggio complessivo per le prove orali  non  inferiore  a  180  punti  ed  un punteggio non inferiore a 30 punti per almeno cinque prove.

Art. 7

1) I  candidati  portatori  di  handicap  devono  indicare  nella domanda  l’ausilio  necessario  in  relazione  all’handicap   nonche’ l’eventuale necessita’ di tempi aggiuntivi.

2) Per i predetti candidati  la  commissione  provvede  ai  sensi dell’art. 20 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Art. 8

Con  successivo  decreto   ministeriale   saranno   nominate   la Commissione e le Sottocommissioni esaminatrici di  cui  all’art.1-bis del decreto legge 21 maggio 2003  n.  112,  convertito  in  legge  18 luglio 2003 n. 180, all’art. 8 del decreto legge 9 febbraio  2012  n. 5, convertito in legge 4 aprile 2012, n. 35, all’art. 47 della  legge 31 dicembre 2012, n. 247 e all’art. 83 del decreto  legge  21  giugno 2013, n. 69, convertito in legge 9 agosto 2013, n. 98.

 

Roma, 2 settembre 2015

 

Il Ministro: Orlando

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